Italgronda Futsal Prato fuori dalla Coppa della Divisione: il MestreFenice si impone 6-2

Il pass per i quarti se lo aggiudicano i veneti. Sotto 0-3, l'Italgronda sfiora la clamorosa rimonta nel finale

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Si ferma agli ottavi di finale la corsa dell’Italgronda Futsal Prato nella Coppa della Divisione. Sul campo della palestra Keynes, i lanieri cedono il passo al MestreFenice, formazione che milita nel girone A di Serie A2 Élite, che si impone per 6-2. Un passivo decisamente troppo pesante per la truppa di mister Calamai, che mette paura agli avversari. Alla fine risultano decisive la tripletta di Mazzon e la doppietta di Kullani, oltre alla rete di Crescenzo. Non bastano invece i sigilli di El Gallaf e Della Marca ai padroni di casa, che comunque salutano la competizione a testa altissima.

LA CRONACA

L’inizio di match è segnato dall’equilibrio, con occasioni da una parte e dall’altra. L’Italgronda non sembra soffrire la differenza di categoria, regge bene l’urto e sfiora il vantaggio con Piccirilli e Pecchioli: la conclusione del prima termina sul fondo di un niente, mentre il secondo colpisce il palo. Quando il primo tempo sembra destinato a terminare a reti inviolate, ecco a 51 secondi dall’intervallo lo splendido assoluto di Kullani, che si libera di un avversario e poi scocca un destro imparabile per un Buti fino a quel momento insuperabile.

La ripresa si apre con il Futsal Prato all’assalto della porta veneta. Genovesi però sfodera una parata dietro l’altra, mentre un’uscita di Buti per anticipare un giocatore ospite favorisce il pallonetto dalla lunga distanza di capitan Mazzon, che raddoppia. Passa poco più di un minuto e il numero 10 dei lagunari offre l’assist per il tris a Crescenzo. Calamai allora decide di inserire il portiere di movimento e la mossa genera gli effetti desiderati: El Gallaf e Della Marca riducono lo scarto e adesso i locali credono davvero nella rimonta, anche grazie alla parata di Buti sul rigore di Kullani. Rimonta che tuttavia si ferma sul palo di Di Maso. E’ la sliding door del match, perché qualche istante dopo Mestre si guadagna un secondo penalty, che Mazzon trasforma con freddezza. La compagine allenata da Landi mette poi la parola fine sule speranze pratesi ancora con Kullani e Mazzon.

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