Presidente dell’AC Prato da pochi mesi, dopo aver rilevato il club la scorsa estate in un momento di grande difficoltà, Asmaa Gacem è stata inserita tra le donne più influenti del Marocco. Un riconoscimento che la dirigente italo-marocchina ha raccontato in un’intervista rilasciata alla TV nazionale marocchina 2M in occasione della Giornata Mondiale della Donna. Per Gacem, oggi alla guida della società biancazzurra, si tratta di un traguardo accolto – come lei stessa ha spiegato – «con profonda umiltà e un’immensa gratitudine». Durante l’intervista, la presidente del Prato ha ripercorso il proprio percorso personale e professionale, definendo l’esperienza «un momento che porterò sempre nel cuore».
Il racconto non riguarda soltanto la sua carriera imprenditoriale, ma anche il legame tra le sue due identità culturali. La dirigente ha infatti sottolineato quanto il suo percorso rappresenti la sintesi tra le sue radici italiane e marocchine, un elemento che oggi si riflette anche nella visione internazionale che intende dare al club toscano. Alla guida del Prato dopo l’acquisizione della scorsa estate, avvenuta in una fase particolarmente complessa per la società, Gacem ha segnato anche un traguardo simbolico nel mondo dello sport: è la prima donna italo-marocchina a possedere un club di calcio. Un risultato che, nelle sue parole, va oltre il semplice successo imprenditoriale. «È la rottura di un soffitto di cristallo», ha spiegato, sottolineando come passione e determinazione non abbiano genere né passaporto.
Lo sguardo della presidente è però già rivolto al futuro del Prato e al ruolo che il calcio può avere come strumento di integrazione e dialogo tra culture diverse. L’idea che guida il progetto è quella di costruire un ponte sportivo e umano tra Italia e Marocco. In questa prospettiva, Gacem immagina il Prato come un punto di riferimento di uno scambio internazionale capace di valorizzare giovani talenti e condividere valori e cultura attraverso lo sport. L’obiettivo è creare un canale stabile tra i due Paesi, capace di portare il club biancazzurro verso una dimensione sempre più internazionale.Per la presidente, promuovere la squadra oltre i confini nazionali rappresenta una sfida personale e professionale. «Esaltare i colori della mia squadra all’estero – ha dichiarato – è una missione senza prezzo e senza fine».










