È un mister Giuliano Lamma guardingo quello trovato nella sala conferenza stampa dell’Ac Prato alla vigilia del big match contro il Grosseto:« Dobbiamo innanzitutto fare i complimenti ai nostri avversari, non è mai facile vincere un campionato, vuol dire programmazione, dedizione, serietà e competenza, soprattutto se avviene con 4 giornate di anticipo. Sono però certo che non verranno qua per fare una passerella, ma anzi giocheranno la loro partita senza risparmiarsi. Noi, per nostra fortuna, veniamo da un buon momento di forma e scenderemo in campo per fare la nostra “solita” partita». Una partita che l’allenatore biancazzurro si aspetta “bella, ma attenta”: «Quando giocano formazioni di alta classifica, addirittura di vertice, le partite sono sempre belle da giocare e da vedere. Le due squadre saranno sicuramente accorte, anche per caratteristiche, e proveranno a farsi male su giocate individuali o errori avversari».
Ma come arriva il Prato a questo match? «Abbiamo una rosa molto più completa rispetto alle scorse partite» risponde Lamma «in pratica abbiamo tutti a disposizione tranne Cela che è ancora alle prese con l’infiammazione e Gioé, con il quale stiamo concordando il rientro in campo».
Questa sarà anche l’ultima partita di Giuliano Lamma in panchina come headcoach visto che dalla trasferta di Trestina tornerò Alessandro Dal Canto dalla squalifica: «Sono contento che la squadra abbia avuto un ottimo rendimento in questo periodo nonostante la squalifica di Alessandro, ma l’allenatore è lui. Io sono felicissimo di riaverlo in campo e di potermi confrontare con lui durante le partite. Non a caso collaboriamo da circa 10 anni».
La conferenza ha avuto come argomento anche l’ottimo rendimento del Prato, miglior squadra per punti realizzati nelle ultime 5 giornate e seconda nelle ultime 10: «Abbiamo trovato un equilibrio, la squadra si sente sicura e gioca meglio di conseguenza, ma è tutta una questione di risultati. Le certezze partono da lì. Possiamo fare mille giri di parole intorno, ma il calcio gioca sui risultati e da lì si mettono le basi per costruire le squadre». Alla domanda sul rendimento: « Sinceramente io ed Alessandro avremmo voluto vincerle tutte, ma sappiamo che non è possibile. Abbiamo iniziato con un pareggio ed una sconfitta, un qualcosa che ci diceva che tutto non è immediato, ma siamo stati bravi e fortunati ad imbeccare il binario giusto dopo poche settimane riuscendo ad ottenere dei buoni risultati. Ora non vogliamo smettere».
Infine una domanda sulla squadra vincente del campionato, ruberebbe un giocatore al Grosseto? « No, non si fa così e non è così che siamo fatti. Lavoriamo con il DS su obbiettivi precisi e presi di comune accordo per costruire la rosa. Ed una cosa che non sottovalutiamo mai è il miglioramento dei nostri calciatori. Ci piace sempre lavorare per avere il massimo dalle loro capacità».











