Il Prato può sorridere per il ritorno alla vittoria, che mancava dal 4 gennaio, giorno del successo a Orvieto, mentre l’ultima affermazione intera risaliva al 14 dicembre (2-1 allo Sporting Club Trestina). Ma non tutto è oro quello che luccica: ancora una volta infatti, i biancazzurri hanno palesato certi difetti. A cominciare ovviamente dal gol subito in apertura di gara. Un aspetto questo che sta diventando ormai una spiacevole costante. «Non è possibile subire sempre gol dopo pochi minuti dal calcio d’inizio, perché sennò ci complichiamo la vita – l’analisi di Mattia Fiorini – E’ un aspetto sul quale dobbiamo lavorare in settimana. Stavolta però siamo stati bravi a ribaltare la situazione, restando in partita nonostante quell’episodio in avvio. Adesso dobbiamo subito pensare alla prossima partita».
Per il centrocampista ex Rimini prosegue l’inserimento. «Il mister mi ha sempre schierato finora come play davanti alla difesa, che è poi il ruolo che preferisco. Contro il Poggibonsi ci siamo sistemati in maniera diversa con Lattarulo: in fase di non possesso facevo la mezzala, mentre in fase di possesso gestivamo il pallone con il doppio mediano. Mi sono trovato bene anche in questa posizione. Dove mi mette il mister io sto – sottolinea Fiorini – voglio cercare di giocare il più possibile, aiutando la squadra per vincere le gare. In generale mi viene chiesto di giocare semplice, cercando subito in avanti gli attaccanti. Sono aspetti che devono essere migliorati. Sono arrivato da poco e va perfezionata la conoscenza con i compagni. Gli errori tecnici? Vogliamo provare sempre a giocare la palla. Non vanno sbagliate certe scelte, ma può capitare. Siamo stati bravi a rimediare e questa è la mentalità che dobbiamo avere».













