A vent’anni, Pardo Mati sta vivendo il suo primo grande Europeo con la Nazionale maggiore. Classe 2006, centrale, nato a Grosseto e cresciuto tra Grosseto e Castiglione della Pescaia, è una delle giovani sorprese dell’Italia che ha iniziato con tre vittorie il cammino continentale. Una storia che parte dalla Maremma, ma che ha anche un legame con Prato. Pardo in città non ha mai vissuto, ma suo nonno Giovanni Mati è stato un importante avvocato pratese. È con lui che Pardo ha condiviso soprattutto le feste e le estati, mantenendo quel legame familiare con la città che oggi rappresenta una parte delle sue origini.
La pallavolo, invece, lo ha portato molto presto lontano da casa. A 15 anni è entrato nel percorso delle Nazionali giovanili e da allora le estati sono state quasi sempre in azzurro, tra allenamenti, collegiali e competizioni. E la famiglia ha scelto di seguirlo. Sempre. «Non lo viviamo da casa, lo seguiamo sempre dal vivo, anche in questo Europeo», racconta il padre Tommaso. Canada, Giappone, Portogallo. La prima convocazione, poi le esperienze internazionali e l’Europeo Under 22 in Portogallo. Una famiglia costantemente in viaggio per non perdere un passaggio della crescita di Pardo, mentre lui imparava a vivere sempre più spesso lontano da Grosseto.
L’Italia ha iniziato il torneo con il successo per 3-0 sulla Svezia. Poi gli azzurri hanno superato la Grecia con un altro 3-0. Infine è arrivato il successo per 3-1 sulla Slovacchia, risultato che ha portato l’Italia a nove punti e garantito con due giornate d’anticipo la qualificazione agli ottavi. Proprio contro la Slovacchia è arrivata la serata più importante, finora, di Pardo Mati. Il centrale classe 2006 ha chiuso con 22 punti e 6 muri, mettendo la firma su una prestazione da protagonista. Gli azzurri torneranno in campo oggi, martedì 15 settembre alle 21.05, al PalaPanini di Modena contro la Repubblica Ceca. La fase a gironi si chiuderà invece giovedì 17 settembre alle 21.05, sempre a Modena, contro la Slovenia. Per Mati sarà un’altra occasione per continuare a misurarsi con il volley dei grandi.
Dietro il giovane centrale che oggi veste la maglia azzurra, però, c’è il ragazzo partito dalla Maremma, quello che a quindici anni ha cominciato a trascorrere le estati lontano da casa e che ha avuto una famiglia pronta a seguirlo dall’altra parte del mondo. E c’è anche quel filo che porta a Prato. Non una città vissuta, ma una città delle origini familiari, legata al ricordo del nonno Giovanni. La storia di Pardo Mati è ancora in costruzione. Ma il viaggio è già cominciato da tempo: Grosseto, Castiglione della Pescaia, le Nazionali giovanili, Canada, Giappone, Portogallo e ora l’Europeo dei grandi. E mentre l’Italia prova a spingersi il più lontano possibile, Pardo Mati continua a scrivere il suo capitolo più importante.













