Un pari indigesto per mister Settesoldi: “Non ci ho dormito stanotte, meritavamo la vittoria”

Il tecnico della Zenith Prato commenta l'1-1 beffardo ottenuto con la Pro Livorno Sorgenti

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“Stanotte non sono riuscito a dormire bene. Mi tornavano in mente gli errori fatti. Un pareggio che è una beffa, per come è maturato e per l’andamento del match. Avremmo meritato di vincere con un risultato rotondo, ma abbiamo sbagliato troppo davanti al portiere”. Non è soddisfatto Simone Settesoldi, allenatore della Zenith Prato, dopo l’1-1 portato a casa dalla trasferta sul campo della Pro Livorno Sorgenti. Un pareggio che rallenta la corsa degli amaranto, pur lasciandoli in seconda posizione con 46 punti, ora con sole tre lunghezze di vantaggio sul Viareggio (che ha una partita in meno) e 5 punti da recuperare alla capolista Lucchese.

“La cosa che mi fa davvero impazzire è che non ho niente da dire sulla prestazione dei ragazzi. Siamo entrati bene in campo, abbiamo fatto tutto quello che avevamo preparato in settimana, creando un sacco di occasioni da gol clamorose, colpendo una traversa e andando in vantaggio nel primo tempo senza rischiare niente – insiste ancora Settesoldi nella sua disamina -. Nella ripresa abbiamo continuato a gestire il gioco e ad avere il predominio territoriale e tecnico. Abbiamo sbagliato altre occasioni, ma nulla avrebbe fatto pensare ad un finale così amaro. Poi, a 30 secondi dal fischio finale, abbiamo messo in fila tre errori nella stessa azione ed è arrivato l’episodio del rigore, che ci fa uscire a testa bassa da questa trasferta. Due punti persi in malo modo. Ma dobbiamo imparare a chiudere le partite quando ne abbiamo la possibilità”.

Nessun dramma, anche se il pari brucia: “Lecchiamoci velocemente le ferite e rialziamo la testa. La squadra è viva e determinata. Ci manca un po’ di cinismo – conclude il tecnico della Zenith Prato -. Rischiamo di aver di nuovo complicato la nostra rincorsa al secondo posto, ma le partite sono ancora tante. Facciamo tesoro di questi dispiaceri per le prossime sfide”.