Non è la prima volta che il Prato vince in notturna quest’anno e non è la prima volta che Risaliti e compagni ci riescono in zona Cesarini. Era stato Gioè in Coppa Italia a regalare il boato dello stadio laniero e la vittoria contro l’Aquila Montevarchi, mentre con il Seravezza Pozzi ci ha pensato Lattarulo al 93′ a far “esplodere” i duemila spettatori presenti al Lungobisenzio.
Per tanti sostenitori biancazzurri, difficile ricordare – almeno nel recente passato – un’altra vittoria di una partita così carica di importanza e agonismo. Una vittoria che ha regalato a tutti i tifosi un ricordo da conservare gelosamente. E se è “inutile” polemizzare sul fatto che ieri tanti pratesi siano rimasti fuori e non abbiano potuto assistere a questo spettacolo (l’augurio è che, sin dal prossimo match casalingo con il Grosseto, la capienza massima dell’impianto di via Firenze possa essere portata a 3.000 spettatori), è altrettanto vero che quelli all’interno dello stadio si sono finalmente goduti appieno una giornata che “sapeva” quasi di Coppa Europea.
Perché a Prato non siamo abituati ad uscire alle 18 di casa per andare allo stadio, ritrovarci a cenare invece che pranzare insieme, uscire in centro dopo cena per una birra post-match per i propri amici. Se dalla tribuna Biancalani lo spettacolo della coreografia è stato bellissimo, dalla Curva è stato anche oggetto di buona quantità di stress. Quello che sicuramente hanno avuto i ragazzi della Curva Ferrovia Matteo 27, abili come sempre a coordinare quasi 1500 persone, non tutte abituate a eseguire “comandi” dai capi ultras al momento giusto.
Tutto però è finito bene con un tifo incessante, sia nei momenti topici del match, sia in quelli più addormentati, un tifo ed un calore che il Prato ha sicuramente sentito visto che, nonostante una rosa limitata dalle assenza, i ragazzi di mister Lamma hanno continuato a provarci fino all’ultimo trovando il gol del vantaggio proprio allo scadere.
Da non dimenticare anche l’affetto per il neo presidente Politano, venuto sotto la Ferrovia e “bardato” dagli ultras con sciarpa e cappellino. Successivamente, foto e tanti cori per lui con addirittura proposte di candidature a sindaco della nostra città. Insomma una serata magica, una vera e propria “notte magica” come titolavano a Italia ’90. Un qualcosa che tutti noi tifosi non possiamo che sperare di vivere sempre più spesso.











