Sergio Puggelli, Rita Pieri, Massimiliano Masi, Matteo Giusti e Urano Corsi. Sono questi i nuovi fiduciari locali per la delegazione del Coni di Prato. A renderli noti è stato Massimo Taiti. «E’ una squadra di partenza, che potrà essere integrata nel corso del tempo. Ho cercato di trovare le eccellenze della città, oltre che delle persone che conoscono bene Prato e la situazione a livello di impianti – Rita Pieri rappresenta il mondo della scuola, dove iniziano probabilmente i problemi dello sport. Matteo Giusti è vicino all’ambiente dell’associazionismo sportivo. Stesso discorso per Sergio Puggelli, che ha pure un’esperienza ultradecennale nella gestione degli impianti del nuoto. Massimiliano Masi è un giornalista che conosce lo sport in tutte le sue sfaccettature. Infine Urano Corsi, che è stato un mio compagno di viaggio nel mondo della pallamano e che ritengo un elemento indispensabile per il suo amore nei confronti della città di Prato».
Per l’occasione, Taiti ha parlato anche della riapertura di alcuni impianti: lo Scirea di Chiesanuova, quello di San Giorgio a Colonica, il Martelli di Tavola e il Galleni di Prato Nord, chiusi tutti nei mesi scorsi dal Comune a causa di alcune carenze documentali riscontrate a seguito di sopralluoghi effettuati da Asl. In particolare, alle società era stata contestata la mancanza della Scia. «Abbiamo fatto un lavoro di gruppo importante fra Coni e Figc. C’è stata una serie di incontri che sono durati tre mesi, a cominciare da quello con il Commissario Claudio Sammartino, ma anche con l’Asl e con la Regione – spiega Taiti – Con Giani abbiamo trovato un punto d’incontro. E’ lui che ci ha indicato la strada da percorrere, ossia proporre un’interpretazione autentica dell’articolo che prevede la necessità della Scia per le società sportive che si aggiudicano i bandi per gli impianti sportivi all’aperto. Questo parere, che trasmetteremo in questi giorni alla Regione, verrà portato in consiglio regionale da Giani e da quel momento la Scia resterà obbligatoria esclusivamente per quelle palestre che svolgono un’attività commerciale». Una battuta anche sulla piscina di Iolo. «Non ci sono novità concrete. Non si riuscisse a fare, sarebbe una grande sconfitta e un’enorme occasione persa».
















