Claudio Santini, delegato provinciale del motociclismo pratese, si è raccontato e ha raccontato le attività del Moto Club Prato negli ultimi mesi, con anche la speranza di avere un nuovo campo base. Spazio anche al programma di giugno e luglio, con vari eventi in Italia e all’estero.
Ciao Claudio, grazie di essere qui. Mi interessava conoscere brevemente la storia del vostro Motoclub e dell’associazione sportiva correlata, anche se so che è un tema già trattato in passato.
“Il Motoclub è nato 102 anni fa (nel 1924) ed è una delle associazioni sportive più vecchie di Prato. Il primo presidente fu Armando Meoni uno scrittore dell’epoca che mise insieme i primi appassionati. Un paio d’anni fa abbiamo festeggiato il centenario con una serie di eventi. Al momento contiamo circa 200 soci tra atleti e semplici appassionati. La nostra storia è ricca, abbiamo avuto diversi piloti che sono diventati campioni italiani e nazionali”.
So che siete anche una scuola ufficiale. Com’è la situazione logistica attuale?
“Sì, siamo una scuola ufficiale riconosciuta dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), una delle pochissime in Toscana e tra le poche in tutta Italia. Abbiamo istruttori federali che seguono la crescita dei piccoli atleti. Fino all’anno scorso il nostro campo base era a Montemurlo, ma purtroppo la concessione è scaduta dopo 8 anni e mezzo. Al momento siamo in una fase di transizione e ci stiamo arrangiando con soluzioni tampone. Contiamo di discutere una soluzione definitiva con il nuovo sindaco Matteo Biffoni”.
In passato avete organizzato eventi in città. Ad esempio, nel Piazzale Marconi dove si è appena tenuto il drifting.
“Sì, in quel piazzale abbiamo organizzato le gare di Supermotard fino al 2012-2013, quando la disciplina era molto seguita. All’inizio era uno sport semplice ed economico (moto da cross con gomme slick), poi c’è stata un’evoluzione tecnica (termocoperte, sospensioni dedicate) che ha fatto lievitare enormemente i costi. La Federazione ha poi deciso di bloccare le gare nei piazzali per via delle prestazioni troppo elevate, che potevano essere un rischio. Portando lo sport nei circuiti si è perso il contatto con la gente e a livello regionale il movimento è quasi sparito. Eppure a Prato venivano a correre piloti importanti come Melandri, Sanna e Gramigni, facendo un grandissimo spettacolo”.
Avete mai pensato di tornare a organizzare un grande evento di Enduro proprio qui a Prato?
“Sarebbe bellissimo, ma l’ultima vera gara di Enduro organizzata a Prato risale alla fine degli anni ’90. Il problema attuale, come dicevo poco fa, è che manca una base logistica. Tra circa un mese sarà passato esattamente un anno da quando ci è scaduta la concessione del nostro campo base/pistino. Senza una scuola e un posto fisico in cui far girare i ragazzini, la base del motoclub rischia di perdersi perché i giovani si spostano verso altre attività o altre zone. Per le moto non è rimasto nulla in città”.
E per quanto riguarda le piste e i kartodromi in Toscana per le ruote alte o il motard?
“La situazione in regione è complicata. C’è il kartodromo il Geko a Montemurlo (gestito anche dal padre del pilota Lorenzo Dalla Porta), un bell’impianto grande e recentemente rinnovato con pannelli solari, ma purtroppo è poco sponsorizzato e non viene sfruttato a pieno per eventi di rilievo. Per il resto, in Toscana ci sono Siena e la pista del Mugellino, ma il circuito principale del Mugello è una struttura privata mondiale e non è accessibile per i test privati o per le piccole realtà. Molti piloti toscani preferiscono andare in Romagna (Cattolica, Misano), a Viterbo (che è stato rifatto a nuovo ed è molto bello), oppure a Magione in Umbria”.
Parlando di gare recenti, com’è andato il weekend a Bosio (Alessandria) per il Campionato Italiano Enduro Major&Veteran?
“Era una prova del Campionato Italiano Senior (dedicato ai piloti più grandi d’età). Abbiamo schierato Mirko Di Felice che purtroppo questa volta non è riuscito a salire sul podio, chiudendo in quarta posizione. Un altro nostro pilota (Massimiliano Toninelli) si è dovuto ritirare. È stata una gara molto difficile. Sempre nello stesso fine settimana, saremo coinvolti nella specialità Moto d’Epoca / Vintage (dove siamo molto attivi e l’anno scorso abbiamo vinto il campionato Guzzi Vintage). Nel motocross avevamo tre piloti impegnati: Valerio Nesi, Andrea Benedetti e Carlo Stolfi. Abbiamo conquistato due ottimi terzi posti con Benedetti e Nesi, mentre Stolfi si è dovuto ritirare”.
C’è stato un bell’evento anche a Poppi, ovvero il Campionato Toscano Enduro e Mini Enduro. Com’è andata lì?
“A Poppi è stato decisamente un bell’evento, eravamo presenti con tantissimi piloti sia tra i piccoli che tra i grandi. Nel MiniEnduro abbiamo ottenuto un secondo posto individuale, diversi buoni piazzamenti e la squadra si è classificata al secondo posto. Con i grandi abbiamo vinto la categoria con Marco De Felice, ottenuto cinque secondi posti in varie categorie e la squadra è arrivata terza (la classifica è cortissima, ci sono quattro squadre in tre punti). La gara è stata molto impegnativa e selettiva a causa della pioggia, e ci sono stati vari ritiri. Purtroppo il nostro pilotino di punta, Francesco Mattei, è caduto all’inizio della prova speciale. Inizialmente è stato portato all’ospedale di Arezzo e poi trasferito in elicottero al Meyer di Firenze ma fortunatamente la situazione d’emergenza è rientrata”.
Qual è il calendario dei prossimi eventi per il mese di giugno?
“A giugno il calendario è fitto: il 7 giugno saremo a Rufina (Fi) per la quarta prova del Campionato Toscano di Enduro (per i piloti più grandi). Nello stesso weekend alcuni nostri piloti parteciperanno al Campionato Italiano MiniEnduro. Due settimane dopo, il 21 giugno, ci sarà la quinta prova del Campionato Toscano per i grandi e la gara di MiniEnduro a Firenzuola (Fi). Giovedì 25 giugno invece abbiamo organizzato una serata di dimostrazione e scuola in collaborazione con l’oratorio presso la chiesa di Galciana di Prato. Metteremo a disposizione le minimoto e gli istruttori della Federazione (FMI) per far provare a guidare i bambini”.
Ci sono già appuntamenti importanti segnalati per luglio o per i mesi successivi?
“A luglio avremo la quinta prova del Campionato Regionale MiniEnduro a Lajatico, abbinata a una gara collaterale di Enduro Sprint. A fine mese, in provincia di Cuneo, parteciperanno un paio di nostri atleti al Campionato Italiano Junior. Ad agosto l’attività si ferma per le vacanze, per poi ripartire a settembre e concludere normalmente la stagione delle gare fuoristrada a fine ottobre”.
Parlando invece di vincenti, a Prato c’è stato un campione del mondo appena 7 anni fa: Lorenzo Dalla Porta. Avete qualche legame particolare?
“No, nessun legame ufficiale. Quando avevamo il nostro pistino da cross veniva a volte a girare per allenarsi a livello fisico, come fanno molti piloti della velocità (come Valentino Rossi al Ranch di Tavullia, a Pesaro, nda). Adesso il pistino non c’è più e lui corre nel CIV Superbike (ha fatto la tappa al Mugello due settimane fa entrando in top 10). È un talento, ha vinto il Mondiale Moto3 ed è stato un momento bellissimo per tutta la provincia di Prato, anche se poi in Moto2 si è un po’ incagliato per via della moto, del team e della sua corporatura fisica. Ora corre ad alti livelli nel CIV e ha anche aperto una sua scuola, seguendo un po’ le orme di Gramigni (altro grande campione della nostra zona negli anni ’90, nda)”.
Ci sono novità dell’ultimo minuto per quanto riguarda i piloti del vostro Motoclub impegnati all’estero?
“Sì, c’è un’importantissima novità che riguarda il nostro pilota Matteo Giuliani: parteciperà a una gara del Campionato Mondiale di Enduro (EnduroGP) in Francia. L’evento si terrà a metà luglio (dal 17 al 19 luglio 2026), subito dopo le tappe doppie in Portogallo di metà giugno e la gara in Finlandia. Giuliani correrà con il team ufficiale TM, che lo porterà in Francia come rookie (esordiente) con una licenza internazionale. È una grandissima opportunità e una vetrina di massimo livello”.
Parlando di mercati e competizioni, come vedi l’avanzata dei marchi cinesi nei campionati nazionali?
“Stanno investendo tantissimo e vanno forte. Nel Campionato Regionale e nel CIV (categoria SuperSport), le moto cinesi come Kove e CF Moto (che ha stretti legami industriali con KTM) hanno messo in riga i costruttori tradizionali. Certo, sono moto che utilizzano ciclistica e componenti europei o giapponesi di alto livello (sospensioni Showa o Kayaba, centraline dedicate), ma i loro motori sono ormai solidi e competitivi”.















