“Negare l’accredito alla sottoscritta, socia Finres e comproprietaria dell’Ac Prato? Roba da matti. Caro Politano, hai forse paura che ti faccia fare brutta figura? Fai bene ad averne. Ma sappi che i tuoi divieti non bastano: io allo stadio ci sarò comunque, volente o nolente. E se non sarà in tribuna, in curva o nel settore ospiti, mi troverete appesa alla torre dell’Enel o a un pilone dell’illuminazione. Ma i miei ragazzi non li lascio soli: sarò li a salutarli e a sostenerli”. Asmaa Gacem va all’attacco, tramite i social, del marito Antonio Politano: secondo quanto scritto dall’ex presidentessa del Prato, la società biancazzurra – su input del suo numero uno – non le avrebbe concesso l’accredito per assistere alla finalissima playoff con il Seravezza Pozzi. “Ricordati una cosa: un albero non cresce in due mesi di chiacchiere, ma grazie al lavoro profondo fatto nei nove mesi del mio mandato. Quella terra l’ho vangata io. Ci vediamo allo stadio. Amen”, si conclude il post di una Gacem più agguerrita che mai.
Nel frattempo, anche Politano ha affidato ai social i suoi pensieri in vista dell’ultimo appuntamento della stagione. “Domani il Lungobisenzio non ospiterà soltanto una finale dei playoff: una città intera avrà l’occasione di dimostrare quanto è forte quando smette di ascoltare le chiacchiere di qualcuno e torna a credere in se stessa. Questo è il messaggio che da due mesi io e i miei collaboratori stiamo trasmettendo e – sarà un caso – i risultati si sono visti. I nostri ragazzi hanno compiuto qualcosa di straordinario: hanno preso per mano una piazza ferita, delusa, stanca di promesse e polemiche e l’hanno riportata a emozionarsi davvero. L’occasione che abbiamo domani è frutto del lavoro, del sacrificio, della serietà e dell’orgoglio con cui scendiamo in campo ogni domenica, da squadra, tutti insieme, con professionalità e competenza. Domani serviranno cuore e fame, servirà quella spinta che solo il nostro pubblico sa dare quando sente che in campo c’è una squadra che combatte davvero fino all’ultimo secondo. Forza ragazzi. Forza Prato!”.













