Union, coach Paoletti tra orgoglio e futuro: «Costretti a giocare a Firenze la B Interregionale»

Tommaso Paoletti si racconta dopo la storica promozione dell'Union Prato in B Interregionale: «Siamo già al lavoro per la prossima stagione»

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Una stagione stratosferica, culminata con una promozione storica in Serie B Interregionale. In casa Union Basket Prato l’entusiasmo è alle stelle dopo il “percorso netto” nei playoff e la decisiva vittoria in gara 3 sul parquet del PalaBetti di Castelfiorentino. A tracciare il bilancio di questa cavalcata trionfale e a delineare i contorni del futuro è il condottiero dei lanieri, coach Tommaso Paoletti, che non nasconde l’orgoglio per quanto fatto ma lancia anche un chiaro campanello d’allarme sulla situazione impiantistica in vista del prossimo campionato. Campionato che le Api disputeranno, almeno inizialmente, al PalaValenti di Firenze, casa della Laurenziana.

Facendo un passo indietro, il cammino che ha proiettato i lanieri nella categoria superiore è stato quasi perfetto. «La stagione è super positiva perché abbiamo raggiunto l’89% di vittorie – esordisce orgoglioso coach Paoletti – e devo dire che in tutta Italia, nella nostra categoria, non c’è nessuno che ha fatto un cammino come il nostro. Le pochissime sconfitte sono arrivate tre nella parte iniziale, quando dovevamo conoscerci avendo inserito tre giocatori nuovi, e una sola nella seconda parte dell’anno, più per un calo fisiologico di energie che per altro. I playoff? Fare un percorso netto non era preventivato da nessuno, avevamo avversari di grande valore. Gli addetti ai lavori ci davano tra le squadre forti, ma non tra le favorite alla promozione. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario».

Il capolavoro si è completato a Castelfiorentino, in gara 3. «Ci aspettavamo un loro inizio forte nei primi due quarti. Ci eravamo detti che se fossimo andati all’intervallo sotto di 5 punti saremmo stati comunque contenti, invece siamo andati al riposo in parità. Nel secondo tempo abbiamo messo subito le mani sulla partita con un parziale immediato di 9-0, controllandola poi con sapienza fino alla fine».

Se il campo ha regalato gioie immense, a preoccupare il tecnico in vista della Serie B Interregionale è la cronica carenza di strutture a Prato, un problema che costringerà la squadra a emigrare, almeno inizialmente, a Firenze. «La situazione palestre è già molto deficitaria da due stagioni – spiega Paoletti senza giri di parole – L’anno scorso non ci siamo mai allenati alla Toscanini, la palestra dove giocavamo. Quest’anno ci siamo allenati lì una volta sola: gli altri due allenamenti si svolgevano uno in una tensostruttura con il cemento in terra a Campi Bisenzio e un altro al Palazzetto Buzzi, che non è omologato per la Serie C perché più piccolo. Una situazione terribile: non abbiamo una sala pesi, né una sala per massaggi o terapie».

In vista del prossimo anno, la soluzione temporanea è già tracciata: «Al momento la soluzione più semplice è andare a giocare a Firenze, presso l’impianto della Laurenziana Basket, società consorziata nel progetto UBL. Già quest’anno avevamo chiesto e ottenuto le autorizzazioni per fare lì i playoff per una questione di capienza (la Toscanini è limitata a 99 spettatori, nda), anche se poi abbiamo scelto la continuità. Più che la partita della domenica, però, a me preoccupa la settimana di allenamenti: se dovremo rifrazionarci su tre palestre, di cui due non omologate, l’impresa del prossimo anno diventerà ancora più difficile. Ci confronteremo con squadre che avranno otto o nove professionisti, mentre noi ne avremo zero».

La società si è già mossa tempestivamente con le istituzioni cittadine, approfittando anche del recente insediamento della nuova giunta. «So che la dirigenza ha già chiamato il sindaco e l’assessore allo sport. Non solo per ricevere i complimenti per il risultato, ma soprattutto per far presente che al momento Prato non ha un impianto omologato per la Serie B. Il nuovo palazzetto di San Paolo sembra a fine lavori: se c’è da accelerare, questo è il momento giusto. Il campionato inizia il 27 settembre; potremmo anche disputare le prime tre giornate a Firenze per poi trasferirci in quella che speriamo diventi la nostra futura casa. Anche in ottica mercato non è facile parlare con i giocatori senza sapere dove, come e a che ora ci alleneremo, considerando che i nostri sono tutti ragazzi che lavorano».

Infine, uno sguardo alla squadra che verrà, tra conferme importanti e addii eccellenti di tre senatori che hanno deciso di chiudere la carriera dopo l’impresa storica: «L’obiettivo è confermare la maggior parte del gruppo. Ci saranno tre assenze obbligate: Bogani, Cavicchi e Vignozzi hanno deciso di smettere dopo questa grande vittoria. Rimarranno comunque vicini alla società: Bogani diventerà il medico sociale e Cavicchi il team manager. Con gli altri ragazzi ci stiamo parlando, tutti hanno dato la disponibilità di massima a continuare in Serie B. Ci siamo già mossi anche sul mercato: sono passati pochi giorni ma non ci siamo messi a cullarci sulle vittorie, stiamo già lavorando».