Nuoto, Lucrezia Domina guarda al futuro: «Il mio sogno sono le Olimpiadi»

La giovane nuotatrice pratese, reduce dagli Europei Juniores, racconta a Sport di Prato il momento della sua carriera, le difficoltà affrontate e l'orgoglio di rappresentare la sua città

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Lucrezia Domina
Lucrezia Domina con le compagne di nazionale

A soli 18 anni continua a bruciare le tappe del nuoto italiano. Lucrezia Domina, talento pratese e atleta delle Fiamme Gialle, è reduce dagli Europei Juniores, dove ha conquistato un settimo posto individuale confrontandosi con le migliori nuotatrici del continente. Un risultato importante, ma che lei stessa considera soprattutto un punto di partenza.

«Torno con tante consapevolezze – racconta –. I risultati che ho ottenuto non sono quelli che mi ero prefissata, però tutto serve a crescere e sono sicura che questa esperienza mi aiuterà anche in futuro ad affrontare i momenti difficili. Sono ancora molto giovane, ho tanti aspetti da migliorare, ma sono una ragazza determinata e mi spingerò fino a dove posso per ottenere ciò che voglio».

La crescita di Domina è stata costante negli ultimi anni, fino all’ingresso nelle Fiamme Gialle, un traguardo che ha segnato una svolta.

«Il momento che mi ha fatto capire che il nuoto poteva diventare qualcosa di più di una semplice passione è stato quando ho avuto modo di confrontarmi con diversi gruppi sportivi militari. Alla fine sono entrata in Guardia di Finanza e da quel momento il nuoto è diventato il mio lavoro».

Dietro ai successi, però, ci sono anche sacrifici e momenti complicati.

«Il nuoto è uno sport difficile e richiede tantissimi sacrifici. Ci sono momenti di gioia, ma spesso sono le delusioni ad accompagnarci. Il periodo più complicato è stato proprio quest’ultima parte della stagione, nella quale ho incontrato diverse difficoltà. Nonostante questo sto tenendo duro per chiudere al meglio l’anno e farmi trovare pronta per la prossima stagione. Sono convinta che proprio dai momenti difficili si impari di più».

Nonostante gli impegni internazionali, il legame con la sua città resta forte.

«Prato è sempre stata la mia città. Ho cambiato diverse squadre, ma sono sempre rimasta fedele a questo luogo. Non sento il peso di rappresentarla, anzi ne sono orgogliosa, perché dimostra che anche in una città come Prato possono crescere atleti determinati e pronti a inseguire grandi obiettivi».

Infine, lo sguardo è già rivolto al futuro.

«Il mio sogno sono le Olimpiadi. Può sembrare una risposta scontata, ma per un atleta non lo è mai. So che ci vorranno tempo, lavoro e tanta determinazione, ma continuerò a dare il massimo per raggiungere i miei obiettivi».