Union Basket, la presentazione della stagione in Piazza Duomo. Fra l’entusiasmo per l’esordio in B Interregionale e i problemi con gli impianti

Una grande festa che ha raccolto tante persone, colorando di giallo e blù il centro città. Spazio anche a dichiarazioni e confronto in vista della prima di campionato, che la formazione di coach Paoletti dovrà disputare a Quarrata

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L’entusiasmo genuino dei bambini del minibasket, gli sguardi attenti delle famiglie del settore giovanile e una piazza, quella del Duomo, che respira pallacanestro almeno per una sera. Il Caffè Coppini ha fatto da cornice ieri, lunedì 21 settembre, al “Meet the Team” della Union Basket Prato, un appuntamento per inaugurare la nuova stagione e presentare la Prima Squadra, fresca di approdo in Serie B Interregionale. Una serata di sorrisi ed entusiasmo, ma anche l’occasione per fare il punto, a microfoni aperti, tra lo società, lo staff tecnico, l’amministrazione comunale e la stampa locale.

A dare voce al club è stato il team e club manager della prima squadra, Gianguido Berardinelli: «Siamo emozionati, siamo esattamente nel punto in cui volevamo essere e abbiamo lavorato tanto per arrivarci. Ci aspetta un’annata importante e difficile, lo sappiamo bene. Abbiamo cercato di costruire una squadra che incarnasse appieno i nostri valori: fedeli al nostro marchio, ‘Union’ significa unione tra ragazzi di diverse provenienze. Sono ragazzi in gamba. Sappiamo che la salita sarà ripida, ma siamo fiduciosi e vogliamo farvi divertire il più possibile».

Domenica scatterà subito l’esordio casalingo contro la squadra della capitale San Paolo Ostiense, che la Union dovrà disputare al palazzetto di Quarrata, il PalaMelo. Il quadro tracciato dal coach Tommaso Paoletti non nasconde le difficoltà incontrate nelle tre settimane di preseason, complice una raffica di problemi fisici: «Arriviamo all’esordio in condizioni particolari: c’è chi non si è mai allenato, chi ha le stampelle, chi è reduce da punti di sutura e chi si è operato una settimana fa. Speriamo di aver saldato il conto con la sfortuna adesso per poi avere continuità durante l’anno. Il campionato è durissimo, con 11 formazioni importanti tra Lazio e Liguria e due trasferte a Roma. Il nostro obiettivo? Salvarsi a tutti i costi entro giugno».

Invece sul precampionato e sull’avversaria di domenica, Paoletti non fa drammi: «Sulle avversarie fuori regione le informazioni sono inevitabilmente più frammentate, ma la stessa difficoltà ce l’avrà la San Paolo con noi. Nel precampionato abbiamo avuto alti e bassi: nelle prime uscite eravamo contati in 5 o 6 ed era impossibile fare di più, abbiamo impiegato tanti giovani che si impegnano al massimo ma che per stazza ed esperienza devono ancora crescere. Più che la tattica, il vero rammarico è non essersi potuti allenare al completo per conoscerci a fondo».

A scaldare la chiaccherata di ieri sera è stata inevitabilmente la questione logistica: l’obbligo di giocare le gare casalinghe lontano da Prato per questioni di omologazione e capienza rende le cose ancora più complicate di come sono. Ancora Coach Paoletti: «L’anno scorso abbiamo stravinto il campionato con il record di meno sconfitte in Italia allenandoci una sola volta alla Toscanini, in palestre scolastiche non omologate e senza parquet, oppure al Buzzi dove il campo è stretto. Ma per noi non possono esistere alibi: alla logistica penseranno il Comune e la società, noi dobbiamo solo pensare a spingere forte in palestra. Se iniziamo a guardare i bilanci o i limiti strutturali partiamo già retrocessi, e non possiamo permettercelo. Certo, se domani potessimo allenarci e giocare a Prato al Palazzetto di San Paolo sarei la persona più felice del mondo».

Chiamato in causa, l’Assessore allo Sport del Comune di Prato Enrico Romei ha voluto spiegare il piano di lavoro: “Apprezzo la sincerità del coach: nascondere la polvere sotto il tappeto non serve alla città. Sono in carica dal 20 giugno e con i dirigenti ci siamo confrontati subito per trovare la strada più pragmatica. Stiamo correndo per garantire le strutture necessarie: a breve ci sarà la riapertura del Palazzetto di San Paolo per allenamenti e gare con capienza ridotta, con l’obiettivo di mettere a disposizione prima possibile l’impianto per far tornare la prima squadra a giocare stabilmente a Prato. “Da uomo di sport credo che anche le federazioni dovrebbero venire incontro alle amministrazioni comunali. Tra palestre scolastiche e normative stringenti sul pubblico, è paradossale che dopo una promozione una società debba andare a giocare in un altro comune per una manciata di posti. Una maggiore flessibilità o una deroga transitoria aiuterebbe gli enti locali a gestire i passaggi di categoria”. Nonostante le difficoltà, il messaggio uscito dalla serata di Piazza Duomo è chiaro: la Union Basket è pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo, forte del sostegno che la città saprà dare. Ora spazio al campo.