Nel centro storico di Prato, in via Magnolfi, all’interno della Corte San Giorgio, prende vita Sotto La Palma Travel Lab, il nuovo progetto ideato da Claudia Chiti che segna un’evoluzione nel modo di concepire il viaggio: non più solo servizio, ma esperienza che inizia molto prima della partenza. Dopo aver consolidato negli anni l’agenzia di via Livi come punto di riferimento per la consulenza su misura, Chiti introduce oggi uno spazio complementare, pensato per spostare il focus dalla prenotazione alla progettazione.

«Sentivamo la necessità di creare un luogo che andasse oltre l’idea tradizionale di agenzia», spiega. «Uno spazio dove il viaggio potesse essere immaginato, condiviso e costruito insieme, prima ancora di essere acquistato».
Un laboratorio, non un’agenzia
Il Travel Lab nasce con una funzione precisa: diventare un punto di incontro tra persone, idee e territori. Qui non si entra per scegliere una destinazione da catalogo, ma per sviluppare itinerari, attivare collaborazioni e costruire esperienze. Il nuovo spazio ospiterà incontri con clienti, momenti di confronto con partner, piccoli eventi tematici e format dedicati alla scoperta di destinazioni e culture.

L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare il rapporto con i viaggiatori, dall’altro creare connessioni tra imprese, istituzioni e realtà locali. In questo senso, il Travel Lab si inserisce in una visione più ampia che unisce turismo e valorizzazione del territorio, con Prato e la Toscana al centro di nuovi progetti e narrazioni.

Tre spazi, tre fasi del viaggio
L’identità del Lab passa anche attraverso il design, pensato per tradurre fisicamente il processo creativo del viaggio. Lo spazio si sviluppa attorno a tre ambienti distinti, ciascuno associato a una fase precisa:
• il blu, dedicato all’acqua, rappresenta l’immaginazione: è il luogo in cui nascono le idee
• l’ambra, centrale, richiama la terra ed è lo spazio dell’incontro e della costruzione
• il verde, più intimo, è legato alla natura e alla progettazione delle esperienze
«Non sono solo colori», racconta Chiti. «Sono i tre momenti in cui un viaggio prende forma: si immagina, si costruisce e si realizza».
L’uso di materiali, vetro e giochi visivi contribuisce a rafforzare l’idea di apertura e continuità tra interno ed esterno, trasformando il Lab in uno spazio permeabile, in dialogo con la città.

Due spazi, un’unica identità
Il Travel Lab non sostituisce la sede storica, ma ne rappresenta un’estensione strategica. Via Livi resta il centro operativo, dove il team continua a gestire la costruzione e la vendita dei viaggi. Il Lab, invece, diventa il luogo della visione: uno spazio in cui il lavoro si racconta, si evolve e si apre a nuove possibilità.
«Sono due anime diverse ma complementari», spiega l’imprenditrice. «Da una parte l’operatività, dall’altra la progettazione. Insieme definiscono quello che siamo oggi».

Un investimento che parte dalla città
La scelta del centro storico non è casuale. Il nuovo spazio nasce con l’obiettivo di contribuire alla vitalità urbana, portando nuove energie in una delle aree più identitarie di Prato. «Credo molto nel centro storico», conclude Chiti. «È un luogo che va vissuto, valorizzato e riscoperto. Questo progetto vuole essere anche un modo per partecipare attivamente a questo processo».
Con il Travel Lab, Sotto La Palma aggiunge un nuovo livello alla propria evoluzione: non solo accompagnare le persone nel mondo, ma creare un luogo in cui il viaggio possa prendere forma ancora prima di iniziare. Perché tutto comincia molto prima della partenza. Ed è esattamente lì che Sotto La Palma ha scelto di stare.















