Una rissa in Curva Ferrovia Matteo Ventisette, accaduta durante lo svolgimento di Prato-Siena di domenica scorsa, ha portato la Questura a emettere tre Daspo nei confronti di altrettanti sostenitori biancazzurri, rei di aver aggredito un compagno di tifo con calci e pugni, procurandogli delle lesioni. Il nervosismo, anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine, è stato risolto velocemente e i protagonisti della vicenda sono rimasti regolarmente sugli spalti fino al termine della gara. Il provvedimento ha durata di un anno: i responsabili non potranno frequentare luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.
“Il Questore di Prato emette tre DASPO a carico di alcuni tifosi pratesi responsabili di episodi pregiudizievoli per l’Ordine Pubblico – si legge nel comunicato diffuso dalla Questura – La Divisione Anticrimine della Questura di Prato, a seguito dei fatti accaduti in occasione dell’incontro di calcio Prato – Siena, valevole come semifinale dei playoff per l’accesso alla categoria superiore, svoltosi domenica 10 maggio u.s., ha emesso dei provvedimenti di Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive nei confronti di tre tifosi lanieri. Durante il predetto incontro calcistico, infatti, alcuni tifosi pratesi, mentre si trovavano sugli spalti della Curva Ferrovia, aggredivano con calci e pugni un altro tifoso pratese, procurandogli delle lesioni.
L’attività di ricerca degli autori, curata da personale di questa D.I.G.O.S., ha consentito di dare un volto ai responsabili delle gravi condotte lesive dell’ordine e della pubblica sicurezza. Agli autori delle richiamate condotte, identificati grazie ad un’attività di ricostruzione degli eventi e all’analisi delle videoriprese della polizia scientifica, sono stati notificati tre provvedimenti amministrativi DASPO della durata di 1 anno.
Le citate misure di prevenzione, previste dalla Legge n. 401 del 1989 per contrastare il fenomeno della violenza negli stadi, sono state adottate come misura di urgenza per prevenire il verificarsi di analoghi episodi di turbativa che potrebbero essere posti in essere dai soggetti deferiti in occasione di futuri incontri calcistici”.












