Prato-Grassina 1-1, Dal Canto: «Gol regalato. Poi troppa fretta ed errori in fase realizzativa»

Il tecnico del Prato parla dopo il pareggio interno con il Grassina: «Non possiamo pensare di vincere il campionato a dicembre»

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«Ci siamo fatti prendere dalla fretta. Lo metto per iscritto: a dicembre non si vince il campionato. Ci saranno dei risultati altalenanti, speriamo non i nostri, anche se non siamo dei marziani. Bisogna restare calmi». Parola di Alessandro Dal Canto, intervenuto in conferenza stampa dopo l’1-1 del suo Prato con il Grassina. I biancazzurri vedono la loro marcia in campionato rallentata, ma il tecnico ex Cittadella non fa drammi, riconoscendo comunque gli errori della sua squadra. «Ne abbiammo commessi sia in fase difensiva che offensiva. Il primo tempo è stato opaco a livello di occasioni create. La manovra è stata difficile, con i nostri avversari così schiacciati. Il gol che abbiamo subito è stato regalato e l’essere andati in svantaggio ci ha messo ansia. Nella ripresa – dice l’allenatore dei lanieri – abbiamo collezionato una valanga di palle gol. E quando non segni, poi ti esponi alle ripartenze avversarie e diventa anche un match che puoi perdere. Se il risultato fosse rimasto in parità, probabilmente alla fine l’avremmo portata a casa. Se andiamo sotto, facciamo il gioco degli avversari e si trasforma in una gara pericolosa. Questo incontro ci deve servire da lezione per il futuro».

Nel mirino, la scarsa freddezza dimostrata dai calciatori del Prato in zona gol. «Giocare nel Prato non è come farlo da qualche altra parte. Bisogna che i calciatori sopportino questo tipo di pressione. Non abbiamo preso cinque attaccanti perché ognuno di loro segni 15 reti, ma perché diano il loro contributo – secondo le rispettive caratteristiche – quando chiamati in causa». Infine, un commento sull’arbitraggio. «Non ci è stato dato un rigore evidente nel primo tempo. Ed è già la seconda volta che accade dopo la partita con la Nuova Ternana. Non voglio favori – sottolinea Dal Canto – ma neanche svantaggi: quando non c’è un fallo, va fischiato. Accetto che il metro degli arbitri sia per il lasciar giocare, ma non può diventare lotta libera…Con questo non sto dicendo che abbiamo pareggiato per il penalty che non ci è stato dato».