Abbandono sportivo fra gli adolescenti, D’Alò e Scirocco (lista civica Biffoni Sindaco): “Problema sociale. Investire in progetti di quartiere e rafforzare la sinergia con le scuole”

I due candidati al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco si occupano per lavoro del settore sportivo: “Prato ha grandi potenzialità ma servono spazi accessibili a tutti, inclusione sociale e concrete opportunità di crescita per i giovani”

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“Prato è una città con grandi potenzialità nel sociale e nello sport, ma ci sono problematiche importanti da affrontare. Prima di tutto, è fondamentale aumentare gli spazi sportivi accessibili a tutti, soprattutto per i giovani, garantendo strutture sicure, moderne e facilmente disponibili. Lo sport deve diventare uno strumento di inclusione sociale, capace di unire culture diverse, prevenire il disagio giovanile e offrire opportunità concrete di crescita”. Inizia così l’intervento di Bernardo D’Alò, personal trainer, operaio, preparatore atletico, specializzato nello sviluppo motorio di ragazzi anche giovani per aiutarli a migliorare nella propria disciplina sportiva, e di Cristiana Scirocco, imprenditrice nel settore sportivo. Entrambi sono candidati al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco. Nel loro programma sono centrali le tematiche, fra loro connesse, di sport e sociale.

“Un altro punto centrale è contrastare l’abbandono sportivo tra adolescenti e ragazzi, spesso causato da costi elevati o mancanza di progetti motivanti – aggiungono -. Investire in attività sportive comunali, tornei di quartiere e collaborazioni tra scuole e associazioni può aiutare a rafforzare il tessuto sociale”.

“Altro elemento essenziale è anche sostenere le società sportive locali, che rappresentano veri punti di riferimento educativi e sociali sul territorio – sottolineano Scirocco e D’Alò -. Riqualificare impianti, promuovere eventi cittadini e favorire lo sport per tutti significa investire nella salute, nella sicurezza e nel futuro della città”. 

Da qui la conclusione del loro intervento. “Prato può crescere molto se considera lo sport non solo come attività fisica, ma come strumento sociale, educativo e culturale – concludono -. Alcune strutture sono ancora ferme da molto tempo come la Pugilistica Pratese che non ha ancora un impianto come gli era stato preventivato. E poi tanti campi da calcio durante la stagione passata sono stati chiusi non dando la possibilità a diverse società di svolgere regolarmente le proprie attività. Un caso su tutti quello dello Scirea a Chiesanuova”.