Settesoldi con l’amaro in bocca: “Due gol regalati, troppa fatica a segnare. Una brutta sconfitta”

L'analisi del tecnico dopo il ko della Zenith Prato contro il Cenaia

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Simone Settesoldi dà indicazioni ai suoi dalla panchina (Foto Parisi)

“Una sconfitta amarissima. Non siamo stati capaci di segnare, se non proprio alla fine del recupero, e abbiamo regalato due gol evitabilissimi al Cenaia, che era anche in inferiorità numerica. L’obbligo di dover vincere e fare la partita per puntare al primato ci ha penalizzato per quel che riguarda la tenuta fisica e mentale in queste varie sfide ravvicinate”. Mastica amaro Simone Settesoldi, allenatore della Zenith Prato, che però cerca di vedere pregi e difetti della sua squadra al termine del mese di gennaio, con 7 partite giocate in 20 giorni, ma soprattutto dopo l’ultimo, inaspettato, ko contro il fanalino di coda Cenaia che ha fatto perdere il primato al sodalizio di via del Purgatorio nel girone A di Eccellenza.

“Giocare così tante partite ravvicinate e fare i conti con le varie assenze in rosa non ci ha aiutato a fornire le nostre migliori prestazioni, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Giocare ogni turno dovendo fare la partita per vincere e stare in testa è diverso da giocare per non perdere. E’ normale che la tenuta mentale e fisica di chi ha giocato tutte le partite non sia stata sempre affilata a puntino – insiste il tecnico pratese -. Nel dettaglio con il Cenaia abbiamo fatto due evidenti sbavature in fase difensiva ed in pratica abbiamo regalato le due reti ai nostri avversari. Davanti poi abbiamo fatto ovviamente fatica, una volta in svantaggio, a trovare spazi. Malgrado tutto eravamo anche riusciti ad avere ottime occasioni, ma abbiamo accorciato troppo tardi per pensare di riagguantare il risultato”.

Un brutto passo falso, insomma, con la Lucchese che ne ha subito approfittato per volare solitaria in testa con 3 lunghezze di vantaggio. Niente è perduto, la stagione è ancora lunga, ma sembra che questo possa essere un crocevia negativo che peserà nel bilancio finale del campionato. “E’ ancora presto per fare certi discorsi. Di sicuro adesso non siamo più padroni del nostro destino, ma il nostro obiettivo deve rimanere quello di giocare al massimo ogni partita che resta – conclude Settesoldi -. Ora come ora la cosa più importante è recuperare velocemente tutti gli infortunati, resettare e ripartire con rinnovate energie per metterci alle spalle questa sconfitta il prima possibile. La stagione rimane comunque fin qui eccezionale”.