Un doppio binario per il nuovo stadio del Prato. Non uno, ma due progetti sono stati presentati in giornata e a stretto giro di posta saranno illustrati anche al Commissario straordinario per la provvisoria amministrazione del Comune di Prato, Claudio Sammartino, che in un incontro avuto con Asmaa Gacem prima di Natale aveva richiesto più soluzioni. La prima strada porta a un impianto da 5.500 posti, non così diverso dall’attuale Lungobisenzio, con la realizzazione di una maratona come proseguimento dell’attuale Curva Ferrovia (garantita la copertura totale), oltre che alla ristrutturazione dell’attuale tribuna, con la creazione di uno skybox. Le novità sarebbero rappresentate anche da due bar, da un official store, da un palestra esterna di 200 metri quadri, dal restyling del campo Sussidiario e da un riassetto delle stanze sotto la tribuna. I tempi di realizzazione? Circa tre/quattro mesi, il che significa che la società biancazzurra avrebbe la struttura pronta per la prossima stagione.


Nel secondo caso invece, il progetto – firmato dallo studio Ceri – è senza dubbio più ambizioso e sta già facendo sognare i tifosi del Prato. Si parla infatti di uno stadio nuovo di zecca da 15mila posti e davvero all’avanguardia. All’esterno una copertura di colore blu elettrico, che ricorda i balloni di filati (un evidente richiamo al carattere tessile di Prato). L’impianto, che verrebbe realizzato in un anno e mezzo, sarebbe contraddistinto dalla presenza di quattro torri angolari, un piccolo museo per celebrare la storia del club, altre aree per i servizi e soprattutto una foresteria, che possa ospitare non solo i calciatori, ma anche chiunque – tifosi o semplici curiosi – sia interessato a prenotare l’unica stanza messa a disposizione per soggiornare la notte prima dei match interni del Fiordaliso. Le tribune sarebbero tutte coperte e verrebbero allestiti degli skybox. Gli ostacoli? Non sembrano spaventare particolarmente. «Il vincolo monumentale sull’attuale tribuna? Può essere tolto, mentre per quanto riguarda i parcheggi potremmo pensare a dei bus navetta per i tifosi», ha sottolineato Gacem. L’area dello stadio non subirebbe modifiche, se non lo spostamento dei campi da tennis.

Adesso si aspetta l’incontro fra la proprietà del Prato e l’amministrazione comunale per cercare di trovare un accordo. Il sodalizio biancazzurro ha espresso massima disponibilità. La soluzione? Come accaduto altrove, potrebbe essere rappresentata da un investimento fatto dal privato, in questo caso il club di Gacem, che vada poi a scalare canoni di affitto e concessioni per un certo numero di anni e con il diritto di superficie. Nel frattempo, la società laniera ha comunicato non solo di aver partecipato al bando per l’assegnazione dell’impianto sportivo “Sant’Ippolito”, che tornerebbe utile per il settore giovanile, ma anche di aver inviato in data odierna la pec al Comune per l’aumento della capienza del Lungobisenzio fino a 3.000 spettatori. Pec che che contiene l’integrazione richiesta per la chiusura di via Firenze nei giorni delle partite interne del Prato, compresa l’autorizzazione dalle Ferrovie dello Stato Italiane. A questo punto non resta che la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo si riunisca per emettere il proprio verdetto.











