Dal Museo del Tessuto di Prato alla passerella di Basilea:  Fondazione Ami protagonista con le creazioni Stilema Couture

Il progetto creativo e formativo 'Trame di Moda, Musica e Solidarietà', promosso da Ami e ideato dalla stilista e fashion project manager Silvia Franzoni il 25 giugno sarà protagonista allo Swiss Fashion Impulse Award insieme alla nuova collezione Stilema Couture Primavera/Estate 2027

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Un progetto nato per il Museo del Tessuto di Prato, in occasione del concerto benefico di Natale promosso da Fondazione Ami, arriva a Basilea su un palcoscenico internazionale. Parliamo dell’iniziativa creativa e formativa ‘Trame di Moda, Musica e Solidarietà’, promossa dalla Fondazione Area Materno Infantile di Prato e ideata dalla stilista e fashion project manager Silvia Franzoni, che ha portato alla realizzazione di cinque creazioni di alta sartoria 100% made in Italy. Il progetto ha visto la collaborazione di Beste spa, che ha donato i tessuti, e di Its Mita Academy attraverso il coinvolgimento di 31 studenti dei corsi Luxury Pattern Making e Luxury Garment Developing & Prototyping.

Dopo l’esperienza pratese di fine dicembre, adesso il progetto avrà una vetrina di rilievo. Giovedì prossimo, 25 giugno, ‘Trame di Moda, Musica e Solidarietà’ sarà infatti protagonista assieme alla nuova collezione di Stilema Couture Primavera/Estate 2027, nelle prestigiose sale del Castello di Schloss Bottmingen (nei pressi di Basilea), in occasione dello Swiss Fashion Impulse. Si tratta di una manifestazione internazionale dedicata alla valorizzazione della creatività, dell’innovazione e dell’eccellenza nel settore moda. L’obiettivo dell’evento è creare un ponte tra talenti emergenti, professionisti e aziende del fashion system, promuovendo il dialogo tra arte, cultura e sostenibilità.

Per l’occasione Franzoni, stilista di Stilema Couture, presenterà la sua nuova collezione Primavera-Estate 2027 e accanto alle nuove creazioni sfileranno anche i cinque abiti dal forte valore artistico e sociale, che saranno inseriti in una scenografia dedicata, che racconterà il percorso artistico, formativo e solidale. Come detto, gli abiti sono stati concepiti in occasione del concerto di Natale al Museo del Tessuto di Prato per accompagnare le artiste nelle loro future tournée, diventando simbolo concreto di un’iniziativa che continua a vivere oltre il palcoscenico. A Basilea il progetto verrà riproposto in una veste ancora più emozionante: la sfilata sarà accompagnata dalle musiche del Maestro Ludovico Einaudi e vedrà l’esibizione dal vivo di una violinista e di una ballerina, creando un dialogo suggestivo tra moda, musica e movimento. Una performance pensata per coinvolgere il pubblico e raccontare come l’arte possa diventare strumento di formazione, inclusione e solidarietà. La presenza di questi cinque abiti rappresenta il riconoscimento internazionale di un progetto che unisce talento giovanile, alta moda e impegno sociale, confermando il valore di una visione creativa capace di trasformare la moda in un linguaggio universale di bellezza e condivisione. 

I cinque abiti resteranno di proprietà della Fondazione Ami e, al termine dell’evento svizzero, entreranno a far parte di una piattaforma internazionale dedicata ai progetti selezionati. Ogni abito sarà corredato dalla propria storia creativa e solidale e potrà essere acquistato. Il ricavato sarà interamente destinato alle attività benefiche della Fondazione. “La nostra rete continua a crescere e per la prima volta Ami supera i confini nazionali – commenta il presidente della Fondazione Ami, Claudio Sarti –. Questo evento ci consente di acquisire una visibilità internazionale grazie a realtà che hanno creduto nel nostro operato e che hanno scelto di affiancarci. È una soddisfazione vedere come un’iniziativa nata per sostenere la solidarietà e valorizzare i giovani possa oggi rappresentare il territorio anche oltre i confini italiani”.

“Ringrazio Sarti e Fondazione Ami per aver creduto in questo progetto fin dall’inizio – conclude Franzoni -. L’opportunità di unire moda, musica e solidarietà ha permesso ai giovani studenti di vivere un’esperienza formativa unica e oggi ci consente di portare questo messaggio anche su un palcoscenico internazionale. Un progetto che non si è concluso con il concerto di Natale, ma che continua a vivere attraverso le artiste per cui gli abiti sono stati creati, accompagnandole nelle loro tournée e portando con sé i valori di creatività, formazione e solidarietà che ne hanno ispirato la nascita. Per me la moda è molto più di un abito: è un linguaggio universale capace di raccontare emozioni, creare connessioni tra le persone e valorizzare il talento. Quando incontra l’arte e la solidarietà, diventa uno strumento straordinario per lasciare un segno positivo e duraturo nella vita delle persone”.