Aperti d’agosto, Tessitura Italia non ferma la produzione: “In tutto il mondo si lavora. Operativi per le consegne di fine mese e di inizio settembre”

Lo stabilimento di via Di Vittorio a Montemurlo continuerà a lavorare su tre turni, assicurando il pieno rispetto del welfare aziendale. Borelli: “Cauto ottimismo per il futuro. Mandiamo un segnale ai mercati internazionali”

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Tessitura Italia resterà aperta tutto agosto. E’ la scelta presa dall’imprenditore Andrea Borelli, alla guida dell’azienda di Montemurlo specializzata in tessuti cardati e colorati. Un’impresa che conta su oltre 40 dipendenti e quattro stabilimenti produttivi. In particolare, quello principale, in via di Vittorio a Montemurlo, resterà aperto per agosto su tre turni, così da rispondere alle richieste dei clienti per le consegne di fine mese e di inizio settembre. “Lavori che altrimenti avremmo perso – precisa Borelli -, ponendo un freno a un momento dove c’è un cauto ottimismo per il futuro”.

La scelta va in continuità con quello che è il recente passato di Tessitura Italia, ma segna anche un potenziamento rispetto al 2025, quando l’azienda decise di fermarsi per la settimana di ferragosto. “Siamo più di 40 persone in azienda – prosegue Borelli -. Quindi ci siamo organizzati per non interrompere mai la produzione. L’idea è quella di essere sempre a disposizione dei clienti, per ogni esigenza del momento che non era stato possibile programmare in precedenza”.

Un segnale che viene mandato anche ai mercati internazionali. “Pure in Italia e a Prato si lavora d’agosto, così come nel resto del mondo – aggiunge l’imprenditore pratese -. Il welfare aziendale è stato perfettamente rispettato, consentendo a tutti le canoniche settimane di ferie. Io personalmente sarò operativo in magazzino per due settimane, così da dare supporto allo staff. Quando si chiede il massimo ai dipendenti, bisogna essere i primi a dare l’esempio”.

Borelli prova a guardare al prossimo futuro. “Ci sono produzioni in difficoltà e pezzi di filiera che rischiano di cessare l’attività – conclude -. Questo non lo possiamo consentire perché l’attività nel distretto è tutta strettamente correlata. Questo è il momento dell’unione, della qualità e del lavoro di squadra. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.

Ricordiamo, come detto, che Tessitura Italia ha quattro stabilimenti produttivi. A fianco al principale di via di Vittorio a Montemurlo, ce n’è uno in via Perugia per la tessitura a bianco cotoniero, uno in via Cellini per la tessitura a pettinato lana colorata e l’ultimo, aperto nel 2024, in via Lunga per la tessitura a campioni e piccola produzione. A partire dal 2030 c’è l’obiettivo di aprire un quinto stabilimento in provincia di Prato, con nuovi macchinari e assunzioni.