Il Crime Festival accende i riflettori di tutta Italia su Prato. Ranucci, Bruzzone, Rinaldi: grande attesa per la prima edizione della rassegna

Saranno sedici gli eventi diffusi che da venerdì 11 a domenica 13 settembre trasformeranno Prato in uno dei punti di riferimento nazionali per il racconto del crimine. Dalla violenza di genere alle vicende più note della cronaca, passando per il grande cinema italiano: ecco tutto il programma

0
4

Scatta il conto alla rovescia per l’inizio della prima edizione del Prato Crime Festival 2026, in programma dall’11 al 13 settembre a Prato. Nata dalla collaborazione con il Torino Crime Festival, la rassegnapropone chiavi di lettura originali e strumenti di approfondimento per interpretare fenomeni troppo spesso raccontati esclusivamente attraverso la cronaca nera e il sensazionalismo mediatico.

Saranno tre giorni di talk, dibattiti, testimonianze e incontri con esperti provenienti da ambiti multidisciplinari per raccontare, analizzare e comprendere i fenomeni criminali, promuovendone la conoscenza e contribuendo alla loro prevenzione. Sedici appuntamenti diffusi nei luoghi simbolo della città, che affronteranno temi come violenza di genere, profili dei serial killer, sistema carcerario, guerre ibride, crimine organizzato, nuove minacce alla sicurezza, e grande cinema ‘criminale’.

L’obiettivo è andare oltre il fatto di cronaca, interrogandosi sulle cause profonde, sui contesti e sulle dinamiche che alimentano la criminalità contemporanea. L’asse col Torino Crime Festival mira a costruire un nuovo punto di riferimento a livello nazionale per la divulgazione e il confronto sui temi della criminologia, dell’investigazione e della narrazione del crimine, creando uno spazio di dialogo aperto tra studiosi, professionisti, istituzioni e cittadini.

Fra gli eventi più attesi ci saranno gli spettacoli dei giornalisti Sigfrido Ranucci e Pino Rinaldi, della criminologa Roberta Bruzzone, ma anche interventi di personaggi legati al territorio e alla Toscana. “Il Prato Crime Festival nasce come uno spazio in cui il racconto dei fenomeni criminali, affrontato da molteplici prospettive, vuole andare oltre la cronaca e il sensazionalismo, mettendo al centro lo studio, l’analisi, la prevenzione e il confronto pubblico su temi tanto delicati quanto complessi – commenta Fabrizio Vespa, curatore Prato Crime Festival -. È un’occasione per rivolgersi a pubblici diversi e approfondire la complessità della materia attraverso le voci di esperti che ogni giorno osservano e interpretano questi fenomeni da prospettive differenti. Si chiama Prato Crime, ma potrebbe chiamarsi anche Festival delle Domande, perché per tre giorni ci si interrogherà sulle cause, sulle dinamiche e sulle motivazioni alla base di quei fatti che oltrepassano la linea di confine tra il bene e il male. La collaborazione con il Torino Crime Festival, nato nel 2015, permette inoltre di portare a Prato un’esperienza già consolidata e, allo stesso tempo, di dare vita a un progetto con una propria identità, profondamente legata al territorio”.

“Il Prato Crime Festival porta in città esperti e giornalisti di primo piano per affrontare temi complessi con il giusto rigore – aggiunge il sindaco di Prato, Matteo Biffoni -. È un’iniziativa che arricchisce la nostra offerta culturale, assicurando ai cittadini spazi utili di analisi, confronto e prevenzione”.

“Il Prato Crime Festival è diventato un appuntamento capace di portare nel cuore della città scrittori, giornalisti e protagonisti di un genere che oggi incontra un pubblico sempre più ampio – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Cristina Manetti -. Ma il suo valore va oltre la narrativa crime: attraverso le storie e il racconto del crimine, il festival offre occasioni di confronto sulla società, sulle sue trasformazioni e sui temi della legalità. È una manifestazione che crea partecipazione, valorizza il territorio e avvicina le persone alla cultura. La Regione Toscana è quindi convinta di accompagnare questa esperienza e di contribuire a far crescere un appuntamento che ha saputo conquistare un’identità forte e riconoscibile”.

“Siamo orgogliosi di aprire la prima edizione del Prato Crime Festival nella sede storica di Balli il Lanificio – sottolinea Leonardo Raffaelli, managing director di Balli il Lanificio -. Questo è il simbolo della Prato che si trasforma, una fabbrica che oltre essere un luogo di lavoro è diventata anche uno spazio di cultura e di ricerca. E’ il posto perfetto per raccontare il crimine non come cronaca nera, ma come fenomeno che attraversa la storia, l’economia e la società. Una storia del territorio che il nostro lanificio racchiude e racconta, guardando assieme al futuro”.

“Sosteniamo con convinzione il Prato Crime Festival perché riteniamo possa essere una manifestazione in grado di dare visibilità regionale e nazionale alla città e a tutta la provincia – sottolinea Sauro Venturi, presidente di Federalberghi Prato -. La prima edizione sta già dando buoni riscontri di interesse e l’auspicio è quello che possa diventare un festival di riferimento su scala nazionale, capace di portare ulteriore attrattiva turistica al territorio pratese”.

VENERDI’ 11 SETTEMBRE

Il primo evento del festival è in programma venerdì 11 settembre alle ore 17.30. Nello spazio eventi di Balli il Lanificio in via Bologna Maristella Carbonin de La Nazione intervisterà l’assessora regionale alla Cultura, Cristina Manetti sulle tematiche declinate al femminile.

A seguire andrà in scena il dibattito “Io sono Elisa”, dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la violenza di genere e i femminicidi in Italia. A parlare ci saranno Anna Bardazzi, scrittrice e autrice del podcast ‘Ricorda il mio nome’, Francesca Ranaldi del Centro Antiviolenza La Nara ed Elena Amato, attivista e sorella di Elisa, vittima di femminicidio. Modera Alessio Poggioni, giornalista di Toscana Tv. In apertura dell’incontro sarà proiettata in anteprima nazionale la breve clip di animazione ‘Per Giulia’, dedicata a Giulia Cecchettin, realizzata dall’illustratrice Maria Regina Basco e presentata in concorso al Fabermeeting 2026. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

Alle ore 21 il festival proseguirà nella giornata inaugurale con ‘Manuale dei serial killer italiani’. L’appuntamento è a Palazzo Vaj in via Pugliesi con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. Ospiti saranno Matteo Curtoni, scrittore, Maura Parolini, autrice, Elisabetta Montanari, giornalista del Corriere della Sera. Moderatore: Fabrizio Vespa, giornalista de La Stampa e presidente del Torino Crime Festival.

SABATO 12 SETTEMBRE

La seconda giornata del festival si apre alle ore 11 a Palazzo Vaj con ‘Oltre le sbarre: lo specchio della nostra società’. Gaia Donati, magistrato di sorveglianza, Luca Cicerelli, direttore della Casa Circondariale di Prato, Alessandra Pellegrini direttrice Ulepe di Prato ed Elena Augustin, presidente della Camera Penale di Prato si incontrano per rispondere alla domanda: la pena è attualmente punizione e recupero o fallimento collettivo? A moderare Enrico Martini, componente del consiglio direttivo della Camera Penale di Prato.

Alle ore 15 sarà la volta ai giardini de La Passerella del dibattito ‘Chi ha paura di Donald Trump?’. Si parlerà di potere, intelligence e di guerre ibride con Matteo Rampin, psichiatra, e Germano Dottori, politologo, moderati da Valentina Ciappina, direttrice del Torino Crime Festival.

Sempre ai giardini de La Passerella, alle ore 16.30, si terrà ‘Il marchio di Caino – storia segreta del tatuaggio’. Se ne parlerà con Adriano Favole, antropologo dell’Università degli Studi di Torino. Come per gli eventi precedenti, l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Nel pomeriggio di sabato 12 settembre gli appuntamenti si susseguono uno dietro l’altro. Alle ore 17 a Caffè Poirot si terrà ‘Intrecci d’arte: parole e forme nel cuore di Prato’ con Monica Antonelli, artista, Giuseppe Roberto Troisi, autore, e Costanza Frateschi, autrice. Modera: Giorgio Bernardini, direttore di Pratosfera.

Alle ore 18 a Palazzo Vaj arriva l’incontro con Pino Rinaldi, volto storico del giornalismo d’inchiesta italiano. L’iniziativa ‘Sulle tracce di ignoto X‘ sarà moderata da Fabrizio Vespa e parlerà dell’esperienza maturata sul campo da Rinaldi tra alcuni dei casi più complessi della cronaca italiana. Ingresso gratuito fino esaurimento posti.

Alle ore 21 al Teatro Politeama Pratese la parola passa a Sigfrido Ranucci. Il conduttore di Report che porterà a Prato il suo spettacolo ‘Diario di un trapezista’. Il monologo svelerà ciò che spesso resta fuori dalle telecamere, mostrando il lato più autentico del giornalismo d’inchiesta. Questo è uno dei due spettacoli a pagamento del festival. Per prenotazioni: https://www.ticketone.it/event/sigfrido-ranucci-diario-di-un-trapezistateatro-politeama-pratese-21780247/

DOMENICA 13 SETTEMBRE

L’ultimo giorno del festival si apre alle ore 11 al giardino Buonamici con ‘Terra di nessuno: ambiente, ecomafie e affari invisibili’. Claudio Vannacci, il direttore di Notizie di Prato, modererà l’incontro con Teresa Paoli, giornalista Rai, Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures e Pierluigi Ermini, referente del coordinamento del Valdarno di Libera.

Alle ore 16.30, sempre al giardino Buonamici, ci sarà ‘Professione Criminologo’. In questo caso si tenterà di addentrarsi nei meandri della testa del mostro con una serie di casi celebri di cronaca toscani. Gli ospiti saranno Stefano Brogioni, giornalista de La Nazione, Edoardo Orlandi, podcaster e criminologo, e Fabrizio Russo, criminologo. Modera: Nadia Tarantino di Notizie di Prato e Toscana Tv.

A seguire, alle ore 18, Nunzia Scalzo che porterà al giardino Buonamici ‘Professione grafologia forense’. La scrittrice e grafologa forense spiegherà come anche un semplice tratto di penna possa diventare un elemento di osservazione.

La chiusura della prima edizione è affidata alla criminologa e psicologa forense, Roberta Bruzzone. L’appuntamento è alle ore 21 nell’auditorium della Camera di Commercio di Prato dove andrà in scena ‘L’epoca della rabbia – storie di ragazzi che uccidono all’ombra di Narciso’. La domanda di fondo è: quali dinamiche psicologiche, educative e sociali possono condurre un adolescente a compiere un delitto? Lo spettacolo di Bruzzone è a pagamento. Per acquistare i biglietti: https://www.ticketone.it/event/roberta-bruzzone-lepoca-della-rabbia-allombra-dinarciso-auditorium-camera-di-commercio-pistoia-prato-crime-festival-21947988/

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA AL CASTELLO

In collaborazione con Terminale Cinema ci saranno tre proiezioni di film al Castello dell’Imperatore (biglietto 3,50 euro). Si parte alle ore 21 dell’11 settembre con ‘4 mosche di velluto grigio’ di Dario Argento (Italia, 1971 – versione restaurata). Si prosegue sabato 12, sempre alle ore 21, con ‘La casa dalle finestre che ridono’ di Pupi Avati (Italia, 1976 – versione restaurata). E si conclude domenica 13 settembre, sempre alle ore 21, con ‘Il mostro di Firenze’ di Cesare Ferrario (Italia, 1986). In caso di pioggia le proiezioni si terranno al Cinema Terminale.

Il Festival è realizzato in collaborazione con il Torino Crime Festival. Direzione artistica: Fabrizio Vespa e Valentina Ciappina. Comitato Scientifico: Claudio Vannacci, Enrico Martini, Fabrizio Russo. Per info: www.pratocrimefestival.it. Media partner: La Nazione, Notizie di Prato, Sdb Comunicazione, White Radio, Radio Nostalgia e The Prateser. Patrocinio Comune e Provincia di Prato.

Main sponsor: Plures, Estra, Alia. Partner: Confcommercio Prato Pistoia, Confesercenti Prato, Confartigianato Imprese Prato, Cna Toscana Centro. Gold sponsor: Farina, Orditura Elisa. Partner ufficiali: Natura Sì, Infissi Montegrappa, Orditura Colzi Fabrizio, Ges, Autocarrozzeria Leoni. Partner tecnici: Federalberghi Prato, Fox I.S., Soldano, Endekaweb, Upground, Hotel President, Art Hotel Museo, Prato Servizi, Imma Estintori. Location: Balli il Lanificio, La Passerella, Casotto Atipico, Palazzo Vaj, Casa del Cinema di Prato.