Prato, è l’ora del debutto in Coppa. Dal Canto: “Gara da vincere. Formazione? Resteranno fuori giocatori forti”

In occasione del primo turno di Coppa Italia di Serie D, il Prato scende in campo al Lungobisenzio contro il San Donato Tavarnelle. Recuperato Biguzzi, out Marzierli

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“Non ci dobbiamo preoccupare dell’avversario che abbiamo di fronte o della competizione che stiamo disputando: bisogna pensare solo a vincere”. Parola di Alessandro Dal Canto, che ha presentato in conferenza stampa l’appuntamento al Lungobisenzio di domani, domenica 30 agosto (calcio d’avvio alle 18), contro il San Donato Tavarnelle, valido per il primo turno di Coppa Italia di Serie D. “Infermeria? Recuperiamo Biguzzi, mentre Marzierli resta out. Gli altri sono tutti a disposizione. La squadra arriva bene a questo appuntamento, ci siamo allenati ottimamente. Trattandosi della prima partita ufficiale, ci sono delle insidie dal punto di vista fisico, ma comunque ci presentiamo al match nelle condizioni in cui dovevamo essere. Il 3-0 in amichevole contro il San Donato Tavarnelle? Non lo ritengo un precedente attendibile – ha detto il tecnico biancazzurro – Il precampionato è una questione a parte: si disputano delle gare che sono una sorta di allenamenti fra squadre, utili per migliorare la condizione dei giocatori. I risultati di questi test lasciano il tempo che trovano. Sicuramente ci aspetta una sfida difficile contro una compagine ben allenata. Saranno fondamentali gli episodi. Cercheremo di fare la nostra partita”.

Riguardo alla formazione di partenza, Dal Canto ha sottolineato: “Ne abbiamo parlato anche con i ragazzi: dall’unici di partenza resteranno fuori tanti calciatori forti. Peraltro, per questo impegno, la lista dei convocati non potrà comprendere un over forte. Purtroppo le regole di questa categoria non mi piacciono e non favoriscono nessuno, però non posso fare altro che adeguarmi. esattamente come succede per gli altri allenatori. Mi dispiace perché abbiamo allestito una rosa profonda e con tanti ragazzi che sono in grado di giocare. Invece di volta in volta dovrò escludere qualcuno che non se lo merita. Da parte mia c’è la massima considerazione di tutti e li tratterò come se chiunque potesse essere titolare. Sta a me mettere i calciatori nelle condizioni di fare il meglio possibile e di essere partecipi in occasione di ogni partita. Alcune volte – ha concluso il trainer del Prato – capiterà che cambierò qualcuno senza un vero motivo logico, perché è di pari livello di un altro. Sennò non terrei insieme il gruppo”.