Anche Prato protagonista al confronto nazionale su ‘L’immobiliare Allargato’

Al dibattito fra istituzioni, professionisti e associazioni di categoria, in programma a Rovigo il 27 ottobre, parteciperà anche Samuele Di Bello, socio dell'agenzia immobiliare pratese Casa Online Italia e consigliere nazionale all’innovazione e alle politiche giovanili dell'Associazione Interprofessionale Agenti

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Ci sarà anche una rappresentanza di Prato al convegno su ‘L’Immobiliare Allargato’ che il prossimo 27 ottobre, porterà a Rovigo istituzioni, professionisti e associazioni di categoria per discutere di regole, adempimenti, tecnologie e nuovi bisogni del mercato immobiliare. L’appuntamento è dalle 9.30 al Salone del Grano. A organizzare l’incontro è Aia, Associazione Interprofessionale Agenti.

Come detto all’appuntamento ci sarà anche una rappresentanza pratese. Parliamo dell’agente immobiliare Samuele Di Bello, socio di Casa Online Italia e consigliere nazionale all’innovazione e alle politiche giovanili di Aia. A lui il compito di fare il punto sulle nuove prospettive del settore, sulle esigenze delle figure professionali emergenti, e sullo sviluppo della figura dell’agente immobiliare.

Il dibattito nasce da una consapevolezza: il mercato immobiliare non coincide più con la sola compravendita di un immobile. Attorno alla casa ruotano oggi competenze professionali, credito, amministrazione, tecnologia, efficienza energetica, gestione, fiscalità, sicurezza e tutela del consumatore. Da qui l’idea di una giornata che vuole mettere allo stesso tavolo politica, istituzioni, associazioni di categoria e professionisti per affrontare una questione sempre più evidente: come cambia il ruolo dell’agente immobiliare mentre si modifica l’intero sistema che ruota attorno all’immobile?

“Aia propone da tempo il modello dell’Immobiliare Allargato – spiega Di Bello -. Si tratta di una lettura che supera i confini tradizionali delle singole categorie professionali e considera l’immobile come il punto d’incontro tra competenze diverse. L’agente immobiliare resta così una figura centrale, ma opera dentro una rete fatta di amministratori di condominio, mediatori creditizi, property manager, professionisti tecnici, imprese, consulenti, operatori finanziari ed energetici. Il mercato chiede competenze più ampie. Il consumatore chiede trasparenza e tutela. La tecnologia modifica processi che per decenni sembravano immutabili. Le norme aumentano gli adempimenti e le responsabilità. Per Aia governare questa trasformazione significa prima di tutto costruire professionalità riconoscibili e mettere in relazione chi interviene durante l’intero ciclo di vita dell’immobile”.