Claudio Sarti è stato confermato nel ruolo di presidente della Fondazione Ami Prato. L’ufficialità è arrivata questa settimana nell’ambito del primo consiglio operativo del nuovo cda della Fondazione Area Materno Infantile, composto da Arianna Nerini, vicepresidente, e dai consiglieri Elisa Scatena, Lorena Paganelli, Chen Zhou, Lamberto Galletti e Stefano Faini. Come revisore unico è stato confermato il professor Luca Bagnoli, la consulente contabile è la dottoressa Anna Fazio. Sarti è presidente della Fondazione dal 2013, in precedenza c’era stato alla guida di Ami Prato per un triennio Bruno Cravedi all’epoca direttore generale dell’Asl 4 Prato.

“Per me è un onore e un privilegio continuare in questo percorso alla presidenza della Fondazione – commenta Sarti a margine del primo consiglio d’amministrazione -. Ringrazio il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, il cda e i soci per la rinnovata fiducia. Porterò avanti il mandato con la passione e l’entusiasmo di tutti questi anni. Il tentativo è quello di centrare obiettivi sempre più importanti e ambiziosi, cercando di dare una mano concreta al territorio”.
Nel corso dell’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione, sono state indicate anche le priorità del prossimo triennio della Fondazione. A partire dal completamento del progetto Prama, ‘Prato attività motoria adattata’ che nella vecchia palazzina Avis in via Sant’Orsola in centro a Prato vuole creare un centro ludico motorio unico nel suo genere, dedicato a tutti i bambini, dove in modo inclusivo, possano giocare in armonia e sicurezza guidati da personale qualificato. “Poi vogliamo contribuire ad acquistare attrezzature per l’attività consultoriale e ostetrico-ginecologica nelle Case della Comunità in provincia di Prato – aggiunge Sarti -. E rinnovare e adeguare le attrezzature del punto nascita dell’ospedale Santo Stefano, sia di ostetricia che di pediatria. Infine vogliamo proseguire e implementare le iniziative volte al benessere delle famiglie, destinate alle scuole, orientate alla tutela dell’ambiente, alla parità di genere, all’inclusione e al favorire l’attività sportiva rivolta ai bambini”.


















