Un gruppo di studenti del Buzzi realizza una macchina di Formula 1 in miniatura. E adesso il team Verdenero sfida coetanei da tutta Italia: in palio il titolo nazionale di ‘Stem Racing Italy’

Gli alunni di terza, quarta e quinta meccanica dell'istituto di viale della Repubblica hanno aderito a una competizione internazionale che vuole formare tecnici e ingegneri del domani. Il mezzo ad aria compressa ha superato le qualifiche regionali. Adesso ci sono le finali toscane: “Esperienza che ha cambiato il nostro approccio allo studio”

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Progettare una macchina di Formula 1 in miniatura ad aria compressa. E’ la sfida del progetto Stem Racing Italy che assieme a partner internazionali, fra i quali Pirelli e Scuderia Ferrari, con risorse, competenze e passione vuole ispirare la prossima generazione di ingegneri e professionisti, magari impegnati nella Formula 1. Una sfida su scala mondiale che è stata raccolta anche dagli studenti dell’istituto pratese Buzzi. I professori della scuola di viale della Repubblica hanno proposto a tutti gli alunni di aderire al progetto: ad accettare la competizione sono stati un gruppo di studenti di terza, quarta e quinta meccanica.

Il progetto è ambizioso. I ragazzi hanno dovuto costituire un vero e proprio team di Formula 1. Individuare un nome, Verdenero (richiamandosi ai colori del Buzzi), darsi dei ruoli, nominare un capo-progetto, scegliere chi si occupi di marketing, chi di aerodinamica e poi le figure per il business della scuderia, per il design della vettura, e per l’analisi dei dati. Il progetto deve essere a costo zero per la scuola: da qui la ricerca di sponsor per coprire tutte le spese, i costi di lavorazione, attrezzature e trasferte. Il team Verdenero ha superato le qualifiche regionali e adesso nel weekend del 18 e 19 aprile disputeranno le finali toscane a Firenze.

“Con la realizzazione del modello siamo partiti a ottobre – spiegano i ragazzi -. Sono serviti più di tre mesi per completare il lavoro. Dalla stampa 3d alla realizzazione della macchina abbiamo fatto tutto a scuola, compresa la progettazione meccanica. Ci è stato richiesto di rispettare fedelmente il regolamento, con vincoli, dimensioni, norme di sicurezza. L’obiettivo era quello di mettere alla prova l’auto su un rettilineo di 24 metri, azionandola con una bombola di Co2. Abbiamo dovuto presentare il progetto in inglese, elaborare un portfolio e spiegare le motivazioni alla base delle singole scelte di design e costruzione della macchina”.

Superata la prima fase, il regolamento cambia. Adesso l’auto di Formula 1 in miniatura andrà realizzata con nuove tipologie di lavorazione e con nuovi requisiti di progettazione. In caso di passaggio alle finali nazionali, gli studenti del Buzzi avranno accesso alla competizione nel circuito del Mugello. La finale mondiale si terrà durante un Gran Premio di Formula 1. L’anno scorso fu a Singapore. “Abbiamo accettato il progetto facendo forza sulle nostre passioni personali – proseguono gli studenti -. L’idea della collaborazione con la Formula 1 era affascinante, e così ci siamo messi alla prova senza ricevere aiuti esterni. Ci siamo ritrovati sempre in orario extra-scolastico: a volte in gruppo, altre volte ognuno a casa propria. Abbiamo fatto studi specifici, ci siamo dovuti formare, studiare il funzionamento di certi programmi, i principi dell’aerodinamica, anche semplicemente a dividerci il lavoro. Tutto questo ci ha unito come gruppo e ci ha dato grande soddisfazione. Ora puntiamo alle finali nazionali”.

I Verdenero sono alla ricerca di sostenitori del progetto. Fra questi già c’è Sarti Ascensori, azienda leader nell’area metropolitana nella progettazione, manutenzione e installazione di impianti di elevazione. “L’entusiasmo dei ragazzi e l’ambizione del progetto ci hanno subito convinte ad appoggiare l’iniziativa – spiegano Carlotta ed Elena Sarti, amministratrici dell’azienda di via Sambo -. Non è affatto scontato vedere ragazzi di questa età mettersi a studiare così duramente per raggiungere un obiettivo, darsi un’organizzazione così precisa e puntuale, appassionarsi a un progetto comune. Per noi hanno già vinto e siamo sicuri che questa esperienza li formerà umanamente, nel percorso di studi e nella futura vita professionale”.

In attesa della finale toscana, le emozioni non finiscono qui per i Verdenero. Fra il laboratorio di progettazione e Dallara e un corso in Ferrari, le possibilità di imparare nuove nozioni sono continue. “Questo progetto ci ha insegnato a lavorare tutti assieme – concludono gli studenti -. E ci ha facilitato anche nella carriera scolastica”.

Questi gli studenti del team Verdenero: Luca Diani, Leonardo Guarducci, Matteo Guerrini, Mirko Vintaloro, Riccardo Casarosa, Vittorio Nerini, Niccolò Carmagnini, Giorgio Biagioli, Federico Boccuni, Sara Magnolfi, Paolo Prosperi, Guido Marchesini, Stefano Salerno, Lapo Farsetti, Andrea Costantini, Niccolò Panichi, Niccolò Tarchini, Samuele Tomberli.