Corertex premiato a Roma per l’economia circolare da Icesp. Nel palazzo della Provincia la cerimonia delle buone pratiche di sostenibilità

Il Consorzio Riuso e Riciclo Tessile è stato individuato come uno degli attori strategici per la sostenibilità dall'Istituto italiano per l'economia circolare. Ritenuto fondamentale l'apporto per il reimpiego di materie prime tessili eliminando gli sprechi. “Un progetto in linea con le future politiche europee”

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“Uso efficiente delle risorse naturali e riduzione degli impatti ambientali”. Sono due elementi che hanno convinto la giuria della Piattaforma Italiana degli Attori per l’Economia Circolare (Icesp) a premiare il Corertex nell’ambito della cerimonia delle Buone Pratiche Ambientali. Il Consorzio Riuso e Riciclo Tessile è stato premiato a Roma, a Palazzo Valentini, sede della Provincia capitolina.

“Il Consorzio ha la capacità di recuperare fino al 90% dei materiali tessili, riducendo al minimo lo smaltimento – si legge nelle motivazioni del premio -. Il distretto tessile pratese trasforma oltre 100mila tonnellate annue in vere miniere urbane, forte di un modello storico e consolidato. Il Consorzio dà priorità al riuso, prolungando così la vita dei prodotti tessili, senza nuovo impiego di materie prime. Inoltre Corertex valorizza competenze umane specializzate, indispensabili per una cernita di elevata qualità. L’azione del Consorzio offre una risposta strategica alla forte dipendenza italiana dall’import e mette in atto azioni in linea con le future politiche europee. Oltre ad avere elementi di replicabilità su scala nazionale”.

A ritirare il riconoscimento è stato il presidente di Corertex, Raffaello De Salvo. “Ottenere premi così prestigiosi ci dà la misura che la strada intrapresa dal Consorzio verso la sostenibilità è quella giusta – commenta De Salvo -. Ringraziamo la giuria nazionale per avere compreso la portata del nostro lavoro e l’elevato grado di specializzazione. Riuso e riciclo svolgono da sempre un ruolo primario per l’economia circolare. Un premio che vogliamo condividere con tutto il distretto pratese. La nostra presenza a questa iniziativa nazionale ci ha dato la possibilità di parlare dell’attenzione e dell’eccellenza con cui il tessile viene portato avanti a Prato. Ma anche dell’importanza del cardato riciclato e del suo percorso verso la certificazione Igp. A fianco al nostro impegno, adesso continuiamo ad aspettare risposte chiare della politica in tema ambientale”.

Attraverso un video realizzato da Sdb Comunicazione, il Consorzio Corertex ha provato a spiegare anche il lavoro di riuso e riciclo che avviene all’interno del distretto di Prato. Un filmato apprezzato per la sua capacità di esaltare le competenze professionali presenti nelle aziende del territorio. Tornando alla cerimonia Icesp spiega così le motivazioni alla base dell’organizzazione del premio nazionale. “In un contesto di evoluzione delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità e uso efficiente delle risorse, le buone pratiche rappresentano uno strumento essenziale per tradurre indirizzi strategici in azioni concrete, favorendo innovazione, replicabilità e diffusione di modelli circolari nei sistemi produttivi e territoriali – spiegano -. L’ottava conferenza annuale offre un momento di confronto sulle buone pratiche di economia circolare, la loro connotazione e rilevanza come motore per la transizione circolare”.

Fra i presenti Pierluigi Sanna, vicesindaco della città metropolitana di Roma Capitale, Francesca Mariotti, presidente Enea, Roberto Morabito, presidente Iceps e presidente Cetma. E ancora Roberto Tatò, dirigente del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pietro Agrello della direzione generale Sostenibilità del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ed Edo Ronchi presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile. Ricordiamo che questo è il secondo premio nazionale ottenuto da Corertex nel mese di marzo. In precedenza a Brescia era arrivato il riconoscimento ‘Premio Confapi Brescia’ per la “valorizzazione e gestione efficiente delle nostra miniere urbane”.