Finres risponde: «Quando si commettono errori, è responsabilità di chi guida un progetto riconoscerli»

Dopo le parole di Gacem, ecco il comunicato di Finres: «Non è accettabile che venga messa in discussione la reputazione di un Gruppo industriale e il futuro di oltre duemila famiglie»

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IL COMUNICATO DI FINRES

Finres S.p.A. prende atto con estremo stupore delle dichiarazioni rese dall’ex amministratrice e, senza indulgere in polemiche sterili, ribadisce la piena correttezza del proprio operato, sempre orientato alla tutela di A.C. Prato. A conferma di ciò si richiama la comunicazione ricevuta nella giornata di ieri dal Comune di Prato, a firma del dirigente competente, nella quale si evidenzia come, “avuto particolare riguardo alle recenti dichiarazioni rese a mezzo stampa circa il richiesto ampliamento della capienza”, venga richiesto di chiarire la permanenza dell’interesse all’ampliamento e, in caso affermativo, di dare seguito alle integrazioni richieste dalla CCVLPS, così da consentire i necessari approfondimenti istruttori.

Le dichiarazioni cui la nota fa riferimento – rilasciate in data 20 marzo – sono state correttamente interpretate dall’Autorità comunale come segnali di una possibile interruzione del dialogo istituzionale. Un’interpretazione che, tuttavia, non riflette in alcun modo la posizione di Finres, il cui obiettivo è, al contrario, quello di mantenere e rafforzare un confronto costruttivo con le istituzioni. Le ragioni della revoca dell’incarico risultano, peraltro, puntualmente esplicitate nel verbale dell’assemblea dei soci, e non lasciano spazio a ricostruzioni alternative o strumentali.

Quanto alle dichiarazioni rese dall’ex amministratrice circa l’impegno profuso, si osserva come tale attività costituisca il livello minimo di diligenza richiesto a chi ricopre incarichi gestionali. Al contempo, è opportuno ricordare che Finres ha sostenuto e continuerà a sostenere rilevanti investimenti economici, oggi ulteriormente rafforzati dalla nuova governance.

«Ho ritenuto doveroso anteporre l’interesse della collettività a qualsiasi valutazione personale», dichiara l’avvocato Antonio Politano. «Dispiace dover prendere atto di certe affermazioni. Quando si commettono errori, è responsabilità di chi guida un progetto riconoscerli. Io l’ho fatto pubblicamente, assumendomi anche responsabilità non mie. Non è accettabile che venga messa in discussione la reputazione di un Gruppo industriale e il futuro di oltre duemila famiglie».