“Il Palazzo delle Professioni oggi è un punto di riferimento per la città. Un luogo riconosciuto da tutti come istituzionale. Un traguardo fondamentale raggiunto grazie all’impegno dell’intera comunità dei professionisti pratesi”. Si avvia alla conclusione il mandato di Marco Dominici alla guida del Palazzo delle Professioni di Prato. Il prossimo 16 giugno, infatti, l’assemblea dei soci sarà chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione e a nominare il nuovo presidente, aprendo così una nuova fase per la realtà rappresentativa del mondo professionale pratese.
Nato come tetto comune degli ordini e dei collegi professionali del territorio, il Palazzo delle Professioni ha consolidato negli anni il proprio ruolo in città, trasformandosi in un luogo di confronto, formazione, cultura e dialogo tra professionisti, istituzioni, imprese e cittadini. Per Dominici, nominato presidente nel 2023, arriva così il momento del bilancio del triennio, con un giudizio più che positivo. “Oggi il Palazzo delle Professioni è un punto di riferimento riconosciuto per la città e questo è merito di tutti coloro che hanno dedicato tempo, energie e competenze a questa esperienza – commenta –. In questi anni siamo riusciti a consolidare il nostro ruolo istituzionale, diventando un interlocutore credibile e stabile accanto a tutte le istituzioni cittadine”.
Il mandato si è sviluppato in un momento particolarmente delicato. Il Palazzo arrivava infatti dagli anni della pandemia e dalle inevitabili limitazioni che avevano ridotto le occasioni di incontro e partecipazione. “Abbiamo trovato una città estremamente ricettiva – prosegue Dominici –. Per questo abbiamo scelto di aprire il Palazzo a tutti. Molti degli eventi che abbiamo promosso sono diventati appuntamenti attesi e riconosciuti. Su tutti l’open day annuale. Ho trovato un Palazzo in ottima salute e credo di lasciarlo nelle stesse condizioni, con una rete di relazioni ancora più forte”.
Tra i risultati più significativi, la crescita della collaborazione con il Comune di Prato e con i suoi uffici tecnici. Un rapporto che si è tradotto in iniziative partecipate e molto seguite dai professionisti del territorio. Rilevante l’evento organizzato alla Camera di Commercio dedicato alle tematiche urbanistiche e tecniche, che ha richiamato oltre 300 partecipanti. Un segnale, secondo Dominici, di quanto sia forte la domanda di confronto ed esperienze qualificate dei professionisti. Nel corso degli ultimi tre anni il Palazzo delle Professioni ha anche aperto le porte al mondo culturale ospitando presentazioni di libri, concerti e spettacoli teatrali. Da sottolineare anche la collaborazione sviluppata con Confindustria Toscana Nord, con il mondo universitario presente a Palazzo Vaj, con l’Interporto della Toscana Centrale e con Aci Prato con i quali sono stati trattati i temi della mobilità e infrastrutture cittadine.
Il lavoro svolto post Covid ha inciso anche sul modo di intendere la formazione professionale. “Dopo il Covid la formazione è profondamente cambiata – spiega Dominici –. Oggi molti professionisti scelgono la modalità da remoto per gli aggiornamenti ordinari. Per questo abbiamo puntato su eventi in presenza di alto livello, con relatori autorevoli e contenuti di qualità. Chi partecipa investe il proprio tempo e dobbiamo offrirgli occasioni che abbiano un reale valore aggiunto”.
Per il presidente uscente il ruolo delle professioni assume oggi anche una funzione sociale, in un contesto caratterizzato da disaffezione e crescente distanza tra cittadini e istituzioni. Guardando al futuro, Dominici indica alcune priorità: mantenere costante la presenza del Palazzo nella vita cittadina, proseguire nell’organizzazione di attività formative di alto profilo, rafforzare l’offerta culturale e continuare a promuovere iniziative capaci di creare aggregazione. Tra gli obiettivi anche l’ingresso di altri ordini professionali del territorio, per rendere ancora più rappresentativa e inclusiva la realtà del Palazzo delle Professioni.
















