Una delegazione del Consiglio di Federalberghi Prato ha incontrato il nuovo assessore al Turismo del Comune di Prato, Benedetta Squittieri. Per Federalberghi Prato erano presenti il presidente Sauro Venturi, il vicepresidente Davide Bonari e il consigliere Simone Baroncelli. L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto sui principali temi legati allo sviluppo turistico della città. Federalberghi Prato ha espresso l’auspicio che, con la nuova delega al turismo, si possa avviare una fase di maggiore stabilità, programmazione e attenzione verso un settore che negli anni passati è stato spesso considerato marginale rispetto alla tradizionale vocazione manifatturiera e tessile di Prato.
Federalberghi ha sottolineato che “il turismo deve essere riconosciuto come una leva economica capace di generare ricadute positive per l’intera città: strutture ricettive, ristorazione, commercio, cultura, trasporti, servizi e attrattività urbana”. Fra i temi trattati anche il rapporto con Firenze, la cui vicinanza rappresenta certamente un’opportunità, soprattutto per gruppi e tour operator, ma Federalberghi ha evidenziato la necessità di non limitarsi a intercettare flussi diretti verso Firenze. “L’obiettivo deve essere costruire una riconoscibilità autonoma di Prato come destinazione turistica, valorizzando il centro storico, il patrimonio artistico, il distretto tessile, il turismo industriale e gli eventi” aggiungono da Federalberghi Prato
Durante il dialogo ampio spazio è stato dedicato alla Dmo, già impostata nella precedente fase amministrativa e rimasta poi sospesa. L’assessore ha confermato la volontà di riprendere il percorso, approfondendo forma giuridica, obiettivi, governance e sostenibilità economica. Federalberghi ha ribadito l’importanza che gli albergatori abbiano un ruolo effettivo e non soltanto consultivo nella futura governance turistica, perché rappresentano il comparto direttamente coinvolto nell’accoglienza, nei pernottamenti e nella misurazione concreta dei flussi. Altro capitolo è stato quello della tassa di soggiorno. Federalberghi ha chiesto che le risorse derivanti dall’imposta siano orientate in modo sempre più chiaro verso promozione turistica, marketing territoriale, eventi attrattivi e iniziative capaci di generare pernottamenti.
Altro punto rilevante è stato il calendario degli eventi. Federalberghi ha evidenziato la necessità di programmare iniziative capaci di attrarre visitatori da fuori provincia e fuori regione, non soltanto eventi rivolti al pubblico locale. Sono stati indicati vari possibili filoni di lavoro: eventi culturali, musicali, sportivi, religiosi, festival tematici, turismo industriale, iniziative legate al cinema e alle produzioni audiovisive. L’associazione ha sottolineato che, per il comparto alberghiero, sono strategici soprattutto gli eventi capaci di generare pernottamenti. Durante il confronto è stato richiamato anche il progetto Epic, considerato dall’assessore uno strumento di marketing territoriale ancora non pienamente conosciuto e valorizzato. È stata condivisa l’importanza di raccontare Prato attraverso il suo distretto tessile, la qualità delle filiere, la sostenibilità, la storia produttiva e il rapporto tra manifattura, cultura e territorio.
Nella parte finale dell’incontro sono stati affrontati anche i temi del centro storico, della sicurezza percepita, della qualità urbana, della presenza di residenti e della possibilità di attrarre nuovi investimenti e nuove attività ricettive. Federalberghi ha evidenziato che una città turisticamente più forte ha bisogno di un centro vivo, sicuro, attrattivo e capace di accogliere visitatori. L’incontro si è concluso con la volontà condivisa di proseguire il confronto nei prossimi mesi. Federalberghi Prato ha confermato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per costruire una strategia turistica stabile, concreta e misurabile, capace di valorizzare Prato come destinazione autonoma all’interno del sistema turistico toscano.
















