Dare una nuova vocazione a una fabbrica storica della città, lasciando da un lato intatta l’identità architettonica e rilanciando dall’altro un’intera porzione di quartiere. E’ la filosofia alla base del progetto di ristrutturazione edilizia conservativa dell’ex Lanificio Canovai, fabbrica fondata nel 1930 a Prato da Orindo Canovai e dalla madre Giuseppa Paoletti. Un insediamento sviluppato nel corso dei decenni fra via del Romito e via Fratelli Casotti, con la realizzazione anche della palazzina a uffici e di una ciminiera all’interno della corte interna. Un’attività sospesa nel 1962, col subentro parziale della Rifinizione Cherubini, attiva fino al 2006.
Nel 2022 inizia un percorso per immaginare una nuova destinazione dell’immobile. Un’operazione che oggi sta per arrivare a compimento grazie alla società SFR. L’idea condivisa fin dal primo momento assieme ai progettisti, lo studio Cantini&partners, e all’amministrazione comunale è stata quella recuperare l’esistente. Nessuna demolizione impattante, nessun stravolgimento dell’impostazione originaria della fabbrica. E così le facciate su via Fratelli Casotti, con una doppia serie di ampie finestre rettangolari, sono state preservate (e quelle in precedenza murate sono state riaperte), la ciminiera nella corte interna è stata consolidata con l’inserimento di cerchiaggi in ferro, in alcuni appartamenti si può trovare l’originaria copertura in legno con travi e capriate a vista.

L’intervento in corso di realizzazione insiste su un’area di 1.730 metri quadri. Sono quasi ultimate quindici abitazioni di pregio, fra loft e appartamenti tradizionali su uno o più livelli. Le metrature vanno dai 100 ai 200 mq. In alcuni casi le pareti sono state lasciate con i mattoni a vista, rispecchiando proprio l’anima industriale della struttura. Classe energetica massima, fotovoltaico, pompa di calore, induzione, riscaldamento a pavimento, raffrescamento con fancoil sono alcuni degli elevati standard progettuali. Previsto anche un posto auto interno per ogni appartamento/loft grazie alla realizzazione di un suggestivo garage su due livelli.

Alla maggior parte delle abitazioni si accede attraverso la rinnovata corte interna, completamente pedonale, dove si può vedere da vicino l’imponente ciminiera. I colori dell’intervento sono rimasti quelli storici: mattone rosso ‘faccia vista’ per l’ex parte produttiva, il rosso e giallo chiaro per l’ex parte ad uffici. Preservata anche la scritta Canovai, ben visibile su via del Romito, che per decenni ha accompagnato la quotidianità di Prato.

“Il recupero dell’ex Canovai è stata l’occasione per trasformare un luogo storico della città, che non aveva più la sua vocazione originaria, e renderlo di nuovo vivo, con una nuova identità abitativa – spiegano Stefano Frondizi e Marco Del Vicario di SFR -. Un intervento che vuole andare a rilanciare l’immagine di un’intera porzione di città, evitando il consumo di nuovo suolo. Se spesso si è assistito alla demolizione di fabbriche storiche per poi farci nuovi insediamenti abitativi, all’ex Canovai invece abbiamo lavorato in accordo col Comune sul recupero architettonico, rendendo un valore aggiunto l’idea di vivere in un luogo ricco di storia della città”.

I lavori sono iniziati tre anni fa e nel giro di qualche mese ci sarà l’inaugurazione dell’intervento, con la contestuale consegna di loft e appartamenti. “Dove c’era un tema di dismissione, con annessa questione di sicurezza, adesso la c’è valorizzazione di uno spazio storico di Prato – aggiungono i progettisti -. Collegato all’intervento, a scomputo degli oneri urbanizzativi, è in fase di realizzazione in via Fratelli Casotti anche un parcheggio pubblico, con zone verdi e percorsi pedonali, di circa 800 metri quadri, in continuità con un altro posteggio pubblico esistente”.
A seguire la vendita di appartamenti e loft è la società SFR. Ci sono ancora disponibilità. Per informazioni contattare il 335/7238544 oppure mandare una mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
















