Come cambia il Prato con l’arrivo del tecnico Dal Canto?

Esperienza e flessibilità tattica, Dal Canto potrà giocare sia a tre che a quattro. Ma dovrà crescere il rendimento dei singoli

0
59

Chiuso il capitolo Venturi, in casa Prato è iniziata l’era Dal Canto. Un cambio di guida tecnica che non va etichettato come una semplice “svolta” ma che dev’essere letto nel medio-lungo periodo. Mai in carriera l’allenatore veneto era sceso in Serie D e il suo approdo sulle sponde del Lungobisenzio conferma la volontà della società biancazzurra di puntare in alto e di iniziare già adesso a pensare al progetto tecnico del prossimo anno, che inevitabilmente dovrà vedere il Prato lottare per la promozione in Serie C. Nato nel 1975, Dal Canto ha militato da calciatore, tra le altre, con Vicenza, Torino e Venezia, mentre come allenatore ha mosso i primi passi al Padova, in Serie B. Da lì in poi tante avventure: dalle primavere di Empoli e Juventus alle esperienze in Toscana con Livorno e Siena, fino all’avventura in cadetteria col Cittadella, conclusa con la retrocessione in C.

Un profilo dunque di grande esperienza che, a livello tattico, ha sperimentato molte soluzioni. Nelle ultime stagioni, soprattutto con Cittadella e Carrarese ha spesso utilizzato il 3-5-2, ma in passato, come a Viterbo, ha adottato il 3-4-3 e il 3-4-1-2, mentre ad Arezzo fece benissimo disponendo gli amaranto col 4-3-1-2. Insomma, un ampio ventaglio di possibilità che ogni probabilità sarà riproposto anche a Prato. Dal Canto eredita una squadra che con Venturi ha giocato molte volte proprio col rombo a centrocampo e la difesa a quattro, ma che all’occorrenza si è disposta anche a tre. Il nuovo allenatore laniero predilige un gioco spiccatamente offensivo, con grande coinvolgimento degli esterni e un ruolo centrale a un play di centrocampo, incaricato di dettare i ritmi di gioco con e senza palla.

E’ comunque ipotizzabile che, almeno in queste prime fasi, Dal Canto dovrà fare di necessità virtù col materiale a sua disposizione, in attesa di eventuale rinforzi in arrivo dal mercato. A Prato, il nuovo tecnico punterà in primis a ritrovare una fase offensiva appannata nelle ultime uscite, con Gioè su tutti che si è inceppato dopo un inizio positivo e Rossetti e Verde che faticano a trovare continuità di rendimento. Ci sarà poi da registrare la fase difensiva, troppo ‘ballerina’ nelle ultime uscite con Camaiore e Scandicci. Il lavoro da fare insomma è tanto, ma Dal Canto ha dalla sua esperienza e profonda conoscenza del calcio, anche se non della Serie D.