Primo impegno del 2026 al Lungobisenzio (che sarà soldout) per il Prato, che ospita il Camaiore in occasione della 19° giornata del girone E di Serie D, fissata per domani (domenica 11 gennaio, calcio d’avvio alle 14:30). I biancazzurri potranno contare subito sull’ultimo rinforzo, il centrocampista Mattia Fiorini, mentre sarà ancora assente Isaia Lattarulo. «Ci mancava un giocatore con le sue qualità. Nella posizione di regista si solo alternati in questo periodo Lattarulo e Greselin, che hanno interpretato molto bene il ruolo, ma si sono dovuti adattare, mentre Fiorini lo fa di mestiere. Le sue condizioni? L’ultima gara l’ha disputata circa due mesi fa, dopodiché si è allenato da solo. Sta bene – sottolinea l’allenatore del Prato – e deve esclusivamente ritrovare il ritmo. Questa settimana è stata importante intanto per riassaggiare il campo. Lo considero un’arma importante che ci potrà dare una mano. Con il Camaiore, ci fosse la necessità di inserirlo, non mi tirerei indietro, ma sicuramente non comincerà dall’inizio».
I versiliesi nel match d’andata hanno mandato al tappeto Risaliti e compagni, battendoli in rimonta con il punteggio di 2-1. Per il Prato deve essere un motivo ulteriore per non prendere sottogamba l’appuntamento. «Quella è stata una gara caratterizzata dal ritardo nella nostra preparazione. Avremmo meritato il successo, ma poi siamo crollati a livello fisico nel finale. Rispetto al duello dell’andata, il Camaiore ha effettuato diversi cambi (fra i quali quello in panchina, con Stefano Turi a prendere il posto di Pietro Cristiani, nda), inserendo giocatori del calibro di Remedi a centrocampo e di Nieri in attacco. E’ una squadra simile per caratteristiche all’Orvietana: ha grande fisicità e farà densità davanti alla propria area per poi cercare di ripartire in contropiede».
In conferenza stampa, mister Venturi ha anche commentato gli addii di Andrea Settembrini e di Mattia Drapelli. «Ci tengo a ringraziare entrambi. Si sono sempre distinti per serietà e impegno: faccio loro l’in bocca al lupo per le prossime avventure che affronteranno. L’atteggiamento che hanno tenuto è la dimostrazione che posso contare su un gruppo davvero solido, disponibile e convinto di quello che dobbiamo fare. E lo è fin dal primo giorno di ritiro, quando c’erano solo otto giocatori. Il merito è dei ragazzi. Tutto questo rappresenta una base importante per lavorare e raggiungere risultati».










