All’Art Hotel Milano torna “La più piccola biblioteca di Prato”: la nuova stagione si apre con il centenario di Marilyn Monroe

Giovedì 15 ottobre, alle ore 18 a Prato in via Tiziano, inizia la nuova stagione degli aperitivi letterari con l'iniziativa 'Marilyn 100. La donna dietro l’immagine'. Da Norma Jeane ad Andy Warhol, un viaggio nella costruzione di uno dei miti più potenti del Novecento e nel confine tra persona e immagine pubblica, ideato da Ilaria Magni

0
3

Non un semplice omaggio a Marilyn Monroe, ma un’indagine su come nasce un’icona. A cento anni dalla nascita dell’attrice, ‘La più piccola biblioteca di Prato’ torna all’Art Hotel Milano con una nuova stagione di aperitivi letterari e sceglie di ripartire da uno dei volti che più profondamente hanno segnato l’immaginario del Novecento. L’incontro attraverserà cinema, fotografia, arte e cultura pop seguendo il passaggio da Norma Jeane a Marilyn Monroe e, infine, alla Marilyn trasformata da Andy Warhol in un’immagine destinata a ripetersi all’infinito.

Nata a Los Angeles nel 1926, Marilyn fu molto più della ‘bionda’ costruita dallo star system. Nella sua figura si individua uno dei luoghi privilegiati in cui finzione e realtà, personaggio costruito e individualità privata finiscono per sovrapporsi, alimentando il mito cinematografico. È questo scarto fra donna e personaggio a costituire il centro dell’incontro. Quanto di Marilyn fu costruito? Quanto scelto? E che cosa accade quando l’immagine attraverso cui il mondo ci riconosce diventa più potente della persona che l’ha generata?

Il dialogo con Andy Warhol rende la questione ancora più evidente. Dopo la morte dell’attrice, nel 1962, Warhol utilizzò come matrice per numerose opere una fotografia pubblicitaria del film Niagara del 1953. Il MoMA sottolinea come, attraverso la serigrafia e la ripetizione, l’artista trasformi il volto di Marilyn in un’immagine artificiale e costruita, insieme seducente, vulnerabile ed elusiva. In Gold Marilyn Monroe la star viene quasi “canonizzata”, ma proprio quella consacrazione finisce per mostrare quanto la sua immagine pubblica fosse il risultato di una precisa costruzione visiva.

Da qui il passaggio al presente è immediato. In un’epoca in cui ciascuno costruisce quotidianamente una propria immagine pubblica, la vicenda di Marilyn smette di appartenere soltanto alla storia del cinema: diventa una domanda su identità, desiderio di essere visti e bisogno di essere realmente conosciuti. L’appuntamento inaugura la nuova stagione de “La più piccola biblioteca di Prato”, progetto culturale che l’Art Hotel Milano continua a sostenere come parte di un più ampio impegno ad aprire l’hotel alla città e a farne non soltanto un luogo di ospitalità, ma anche uno spazio di incontro, conversazione e condivisione.

La formula resta quella che ha caratterizzato il progetto fin dalla sua nascita: divulgazione culturale, immagini, letteratura, cinema e aperitivo, ma con una crescente attenzione alle domande che attraversano la vita contemporanea. L’arte non viene proposta soltanto come oggetto da conoscere, ma come strumento attraverso cui le persone possano incontrarsi, riconoscersi e confrontarsi. Una direzione che si inserisce in un contesto più ampio. Nel rapporto pubblicato nel 2025, la Commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Social Connection ha indicato la connessione sociale come una componente rilevante della salute e del benessere, richiamando anche l’importanza di luoghi e infrastrutture comunitarie — tra cui spazi biblioteca e caffè — capaci di favorire occasioni di relazione. Anche la Regione Toscana ha formalmente introdotto il concetto di “welfare culturale”, definendolo come un insieme di pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale finalizzate alla promozione del benessere degli individui e delle comunità. È in questo orizzonte — culturale prima ancora che programmatico — che si colloca la nuova stagione dell’Art Hotel Milano: creare occasioni nelle quali la conoscenza diventi anche esperienza condivisa.

L’ingresso, con aperitivo, è a 15 euro e su prenotazione al 348/4013707. Iniziativa a cura di Ilaria Magni, aperitivo a cura di Operà Art Restaurant.