Prato, riecco il San Donato Tavarnelle: l’analisi dell’avversaria

I gialloblù tornano al Lungobisenzio dopo l'incrocio in Coppa Italia di fine agosto. I precedenti sorridono al Prato

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(Crediti foto: pagina Facebook San Donato Tavarnelle)

Dopo le fatiche e i sorrisi di Coppa – trionfo esterno con il Terranuova Traiana – torna il campionato e per l’AC Prato si riaccendono i riflettori del Lungobisenzio. In occasione della 7ª giornata del Girone E di Serie D 2026/27, in programma domenica 11 ottobre con calcio d’inizio alle 15:00, i lanieri ospiteranno il San Donato Tavarnelle, una squadra quadrata che rievoca le primissime fatiche ufficiali di questa stagione. Le due formazioni si sono infatti già incrociate lo scorso 30 agosto nel turno preliminare di Coppa Italia Serie D proprio a Prato: una sfida tiratissima bloccata sullo 0-0, risolta a favore dei biancazzurri per 3-2 ai calci di rigore grazie ai miracoli del portiere Ribero.

Oggi lo scenario è diverso. Il Prato di mister Dal Canto vola in cima alla classifica con 14 punti, mentre la formazione fiorentina naviga a metà del guado. Ma nessun avversario deve essere sottovalutato, proprio in questi casi il rischio è quello di scivolare sulla classica buccia di banana.

NUMERI E CLASSIFICA: GIALLOBLÙ IN PERFETTO EQUILIBRIO

La compagine gialloblù occupa l’11° posto in classifica con 7 punti all’attivo. L’avvio di campionato degli uomini guidati da Massimo Bagatti riflette un bilancio di estrema regolarità e stabilità, specchio di una squadra non facile da sottomettere: 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Sono 5 le reti realizzate a fronte di 5 subite (differenza reti pari a zero).

Era stata ottima la partenza in campionato con due vittorie in due giornate – 2-1 al Seravezza Pozzi e 1-3 esterno col Sasso Marconi – poi le due sconfitte consecutive con l’altra capolista Follonica Gavorrano e il Flaminia hanno fatto scendere in classifica il San Donato Tavarnelle, ora reduce da un pari esterno per 1-1 sul campo del Mezzolara.

COME SCENDE IN CAMPO IL SAN DONATO TAVARNELLE?

In panchina siede il navigato Massimo Bagatti, tecnico che fa della compattezza e della dedizione al lavoro le sue armi principali. Nelle scorse uscite di campionato, il San Donato si è presentato prevalentemente con il 4-3-1-2, stringendo le linee di centrocampo e affidandosi alla densità in mezzo al campo per soffocare le fonti di gioco avversarie. È una squadra fisica, che predilige difendersi con ordine per poi innescare verticalizzazioni fulminee sulle spizzate degli attaccanti o sfruttare le sovrapposizioni degli esterni di fascia.

La rosa dei fiorentini mescola gioventù e calciatori esperti per la categoria. Fino ad ora, i gialloblù non hanno avuto un vero e proprio trascinatore in termini realizzativi, mettendo maggiormente in mostra la loro forza come collettivo più che come singoli. In porta l’indiscutibile titolare è Christian Neri, fin qui sempre impiegato, gigante classe 2008 di quasi 2 metri in prestito dall’Empoli. Davanti a lui difesa a quattro composta – da sinistra a destra – da Vincenzo Muteba, Nicholas Belloni, Federico Borri e Lorenzo Pecchia. Al centro della retroguardia mancherà infatti Matteo Morelli, squalificato per 4 giornate in seguito all’espulsione rimediata alla quinta giornata contro il Flaminia.

A centrocampo Bagatti cambia spesso gli interpreti del centrocampo, girando molto i giocatori a sua disposizione eccezion fatta per il ruolo di fantasista dietro le punte dove ad agire è solitamente Gianni Riccobono. La cerniera in mezzo al campo dovrebbe vedere al centro il capitano Pietro Gistri, accompagnato ai suoi lati da due tra Leonardo Torrini, ex Aglianese, Niccolò Ciacci, Samuele Sacchini e Lapo Calonaci. Ad essere andato in gol tra questi – oltre a Gistri – è stato però fin qui Giovanni Catanese, meno utilizzato ma possibile arma anche a partita in corso. Detto della trequarti, il tandem d’attacco è composto dal 21enne Dante Lomangino, in possesso anche di nazionalità canadese, e Brando Ciravegna, ex Zenith Prato e nativo di Montecatini Terme. Entrambi sono andati a segno in un’occasione in stagione.

I PRECEDENTI SORRIDONO AL PRATO

La storia recente dei testa a testa sorride nettamente ai colori biancazzurri, soprattutto tra le mura amiche. Oltre al già citato pareggio di fine agosto in Coppa Italia (poi diventato vittoria ai tiri dal dischetto), gli almanacchi registrano la vittoria del Prato per 1-0 nella scorsa stagione (marzo 2026) e una solida affermazione esterna per 2-0 al Pianigiani nel novembre 2025. Per ritrovare un successo del San Donato Tavarnelle bisogna tornare al settembre del 2018 (1-0 in terra fiorentina) ma nella stessa stagione al Lungobisenzio nel gennaio 2019 vinse ancora il Prato, sempre di misura.