Due punti di penalizzazione in classifica da scontare in questa stagione e una multa da 5.000 euro di multa. E’ questa la pena inflitta dal Tribuna Federale, su richiesta della Procura Federale, nei confronti del Prato. I fatti contestati risalgono alla scorsa estate e riguardano l’omesso deposito, entro il termine del 10 luglio 2025, delle liberatorie da parte dell’ex proprietario Stefano Commini. La società biancazzurra ha già annunciato ricorso.
Il comunicato del Prato
“AC Prato comunica che il Tribunale Federale, all’udienza tenutasi oggi, ha accolto le richieste formulate dalla Procura Federale, irrogando alla Società la pena dell’ammenda di € 5.000,00 e la penalizzazione di due punti in classifica. Il deferimento riguardava l’omesso deposito, entro il termine del 10 luglio 2025, delle liberatorie da parte della precedente proprietà. “Riteniamo di aver dimostrato la nostra correttezza”, spiega la presidente Asmaa Gacem, “abbiamo acquistato le quote della Società il 14 luglio e la mattina successiva abbiamo pagato tutti i debiti”. L’avvocato Sandro Guerra, che ha assistito AC Prato nel procedimento disciplinare, chiarisce che la Società è chiamata a rispondere per il fatto contestato all’ex presidente Stefano Commini e annuncia il ricorso: “Proporremo sicuramente reclamo alla Corte Federale d’Appello. Le motivazioni saranno note entro i prossimi dieci giorni, ma sin d’ora rilevo che la Società non poteva pagare i debiti se non violando la legge penale. È singolare che questa circostanza, stando al dispositivo, non sia stata tenuta in considerazione.”
Commini inibito
L’ex presidente Commini è stato inibito per 45 giorni “in violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva in relazione a quanto prescritto dal Comunicato Ufficiale n. 154 del 6.6.2025, per avere lo stesso fatto in modo che la società A.C. Prato S.S.D.A.R.L., in sede di iscrizione al Campionato nazionale di Serie D 2025 – 2026, non allegasse alla domanda di iscrizione tutte le dichiarazioni liberatorie attestanti il pagamento, a tutto il 31 maggio 2025, di quanto previsto dai contratti depositati in favore di calciatori ed allenatori, così come previsto dal Comunicato Ufficiale n. 154 del 6.6.2025, lettera A), punto 9)”.












