I Gispi Tigers disputeranno il prossimo campionato di Serie B

La squadra vincitrice del campionato di Serie C Promozione non ha i requisiti per l’ammissione alla categoria superiore: di conseguenza, il diritto alla promozione passa ai Gispi Tigers

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I Gispi Tigers giocheranno il prossimo campionato di Serie B. L’ufficialità arriva direttamente dagli organi federali: la squadra vincitrice del campionato di Serie C Promozione non ha i requisiti per l’ammissione alla categoria superiore e, di conseguenza, il diritto alla promozione è passato alla seconda classificata. Quel posto è della società laniera. Si tratta di un traguardo che, probabilmente, pochi avrebbero immaginato 10 anni fa.

Perché i Tigers non sono mai stati una realtà come le altre. Nati nella stagione sportiva 2015/2016 all’interno della famiglia Gispi Rugby Prato, avevano un obiettivo tanto semplice quanto controcorrente: offrire una nuova opportunità a chi aveva smesso di giocare, a quei rugbisti che, per lavoro, famiglia o altri motivi, avevano abbandonato il campo ma non la passione. Nessuna juniores da cui attingere e risorse economiche ridotte al minimo. Solo un gruppo di persone che ha scelto di rimettersi gli scarpini e dimostrare che un altro modo di fare rugby era possibile.

Anno dopo anno quel gruppo è cresciuto. Sono arrivati nuovi giocatori, allenatori, dirigenti e volontari. Oggi i Gispi Tigers contano oltre 50 tesserati e rappresentano una realtà consolidata all’interno del panorama rugbistico toscano, mantenendo però intatta la propria identità: un ambiente capace di accogliere, rimettere in gioco e valorizzare le persone prima ancora degli atleti. Per il club pratese è un traguardo che assume anche un valore simbolico: arriva esattamente nel decimo anno di vita della squadra, chiudendo un ciclo iniziato con una scommessa e aprendone uno nuovo, ancora più ambizioso.

Le parole del Presidente del Gispi Rugby Prato, Fabrizio Bertocchi: «Questo risultato appartiene a tutte le persone che in questi dieci anni hanno creduto nel progetto Tigers e hanno contribuito a farlo crescere: giocatori, allenatori, dirigenti, volontari e tutte le famiglie che ci sono state vicine. Quando siamo partiti avevamo un’idea semplice: dare una nuova possibilità a chi voleva tornare a giocare a rugby. Oggi arriviamo in Serie B grazie al lavoro e alla passione di una comunità intera. A tutti loro va il nostro ringraziamento».