Ore calde in casa Prato: è rebus per la sostituzione di Venturi

Caccia al nuovo allenatore: dall'ipotesi di un ritorno di fiamma per Atzori alla clamorosa suggestione Diamanti

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In casa Prato sale l’attesa per conoscere il nome del nuovo allenatore, che andrà a prendere il posto di Simone Venturi, esonerato nella serata di ieri dopo la sconfitta con lo Scandicci, la seconda consecutiva dopo quella con il Camaiore. L’ex Aglianese ha concluso la sua esperienza sulla panchina del Fiordaliso con un bilancio di dieci successi, due pareggi e otto sconfitte, e con i lanieri al quinto posto della classifica con 32 punti, appaiati al Terranuova Traiana e distanti 18 lunghezze rispetto alla capolista Grosseto e 11 dalla seconda posizione, occupata dal Tau Altopascio, prossima avversaria di Risaliti e compagni. Un rendimento evidentemente insoddisfacente per la proprietà biancazzurra, che ha portato alla decisione di separarsi da Venturi.

In vista della ripresa degli allenamenti della squadra, in programma domani (martedì 20 gennaio), la società sta lavorando per trovare un sostituto, che verosimilmente condurrà immediatamente la seduta. Circa i papabili per ereditare la panchina, c’è massima riservatezza da parte del Prato. Nella lista di coloro che potrebbero diventare i nuovi timonieri del Fiordaliso ci sarebbero due nomi già circolati in estate prima della fumata bianca con Venturi, Riccardo Allegretti, ex Chievo Verona e da calciatore compagno di squadra all’Empoli sia di Luca Saudati che di Gianluca Berti, rispettivamente direttore generale e direttore sportivo del Fiordaliso, e Gianluca Atzori, che ha guidato Parma, Lecce e Catania in veste di vice e da primo allenatore Ravenna, Catania, Reggina, Sampdoria, Spezia, Reggina, Siena, Pistoiese, Pro Vercelli, Imolese, Floriana e infine Scafatese, con quest’ultima che al termine della scorsa annata non gli ha rinnovato il contratto.

Attualmente senza squadra lo sono anche Ciccio Baiano, esonerato a inizio novembre dal Follonica Gavorrano, ma sempre sotto contratto con i grossetani, Alfredo Aglietti, la cui ultima esperienza risale a un anno fa, quando è stato mandato via dal Lecco, in Serie B, dopo appena due mesi dal debutto coi lombardi, e Roberto Malotti, già sulla panchina del Prato dal marzo al novembre 2016.

Occhio poi alla suggestione Alessandro Diamanti: l’ex Nazionale da novembre non è più l’allenatore della formazione Under 23 del Melbourne City, in quanto è tornato in Italia (ieri era a Prato in occasione del “Trofeo Rodolfo Becheri”) per ottenere la Licenza UEFA Pro, necessaria per guidare nei più alti livelli del proprio campionato nazionale. L’avventura con la compagine giovanile australiana era cominciata nel 2024 e nella stagione 2025, attraverso la vittoria dei play-off, ha raggiunto la promozione in NPL Victoria.

Da capire ovviamente se la scelta del Prato sarà quella di puntare su una sorta di traghettatore fino al termine di questo campionato, così poi da tornare sul mercato in vista della prossima annata (attenzione al nome di Paolo Indiani, lanciatissimo con il Grosseto verso la promozione in Serie C), oppure su un allenatore con cui cominciare già a lavorare anche in ottica della stagione ventura. Si dovesse optare per una soluzione interna, i due profili attenzionati potrebbero essere quelli di Marco Vestri, mister della Juniores laniera, e di Leonardo Pettinari, responsabile del settore giovanile e della scuola calcio biancazzurra.