Manifattura Tessile Toscana apre le porte al creator divulgatore Mattia Berveglieri: sostenibilità, innovazione e tradizione conquistano il divulgatore del tessile

L'azienda guidata da Carla Pacini e Enrico Reali è stata scelta tra le realtà del distretto pratese per raccontare sui social il valore della filiera italiana. Al centro della visita il processo produttivo, la ricerca sulle fibre naturali e l'economia circolare

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La sostenibilità non è soltanto un obiettivo finale, ma un principio che accompagna ogni fase della progettazione, ancora prima che un tessuto venga prodotto. È questa la filosofia che ha guidato la visita di Mattia Berveglieri, imprenditore e content creator tra i più seguiti nel panorama tessile italiano, negli stabilimenti di Manifattura Tessile Toscana, scelta tra le aziende del distretto pratese per raccontare al pubblico il valore della manifattura italiana. Un’occasione di confronto che ha permesso di mostrare da vicino il modello produttivo sviluppato dall’azienda della famiglia Reali, dove la ricerca parte ben prima della realizzazione del tessuto e considera già quale sarà il suo impatto ambientale e il suo futuro una volta trasformato in capo. Nel corso della visita Berveglieri ha visitato tutti i reparti produttivi, approfondendo le diverse fasi di lavorazione e soffermandosi sulla filosofia che da anni caratterizza MTT: progettare tessuti destinati a durare nel tempo, privilegiando fibre naturali e processi produttivi orientati alla circolarità. Una visione che si riflette anche negli investimenti realizzati dall’azienda sul fronte ambientale. Lo stabilimento è oggi autosufficiente dal punto di vista energetico per circa il 95%, grazie all’impianto fotovoltaico installato sulla copertura, mentre lo sviluppo delle collezioni continua a privilegiare lane, lini e materiali naturali, con una costante attenzione al recupero delle fibre e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Accanto all’innovazione, la visita ha messo in evidenza anche un altro elemento distintivo dell’azienda: la sua identità familiare. Una realtà che ha saputo crescere senza perdere il legame con il territorio e con quella cultura manifatturiera che da decenni rappresenta uno dei punti di forza del distretto tessile pratese. La storia di MTT, guidata oggi da Enrico Reali e Carla Pacini specializzata nei panni loden e lane cotte, ha suscitato particolare interesse nel content creator, che ha scelto di inserire l’azienda nel proprio percorso dedicato alle eccellenze della filiera tessile italiana. “Siamo orgogliosi di aver avuto l’opportunità di confrontarci con una figura che oggi rappresenta un punto di riferimento nella divulgazione del settore tessile sulle piattaforme digitali – spiegano Caterina ed Enrico Reali – Mattia è riuscito a rendere contemporaneo il racconto di un comparto che troppo spesso viene associato esclusivamente alla tradizione. In realtà il tessile è ricerca, innovazione, sostenibilità e cultura industriale. Aver potuto raccontare la nostra storia e il lavoro che ogni giorno svolgiamo per sviluppare prodotti sempre più responsabili rappresenta per noi un’importante occasione di confronto e di valorizzazione del nostro distretto”. “In MTT ho trovato una realtà estremamente interessante – spiega Berveglieri – mi ha colpito innanzitutto il fatto che sia un’azienda storica, a conduzione familiare, capace però di guardare con decisione al futuro. L’aspetto che ho apprezzato maggiormente è la loro filosofia: il tessuto non viene pensato soltanto come un prodotto da realizzare, ma si ragiona fin dalla progettazione su quello che diventerà il capo e sul suo fine vita. È una visione profondamente circolare, che oggi assume un valore ancora più importante in un mercato dominato dal fast fashion. Ho visto un’azienda che mette al centro il rispetto per il pianeta, la qualità dei materiali e i principi dell’economia circolare, senza rinunciare all’eccellenza del prodotto”.