Lo Jolo apre il suo campionato contro la Massese

Le aspettative e le speranze del ds Pomponio in vista dell'inizio del campionato di Promozione 26/27

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Il conto alla rovescia è ormai giunto al termine. Ai nastri di partenza del campionato di Promozione, che lo vedrà impegnato domenica (calcio d’avvio alle 15) al Fantaccini contro la Massese, una delle compagini più prestigiose e attrezzate della categoria, lo Jolo si presenta con idee chiare, piedi ben piantati a terra e un organico puntellato nei minimi dettagli negli ultimi giorni di trattative, tra cui il colpo Fedi a centrocampo proprio negli ultimi giorni, oltre al già annunciato esterno Pecchioli. Per la compagine pratese l’imperativo categorico resta la conservazione del titolo di categoria, da raggiungere senza calcoli e con il lavoro sul campo, anche se l’obiettivo promozione non é impossibile visto quanto successo nella passata stagione: il percorso ai playoff é stato sicuramente di qualità.

A fare il punto della situazione alla vigilia del debutto ufficiale è il direttore sportivo Leonardo Pomponio, che traccia la rotta senza nascondere il coefficiente di difficoltà di un raggruppamento assai competitivo: «Noi partiamo come sempre per conquistare una salvezza tranquilla nel minor tempo possibile. Sappiamo che quest’anno il livello è particolarmente elevato: ci sono squadre molto attrezzate e club dal grande blasone, come Aglianese e Massese. A livello societario abbiamo lavorato duramente e costruito una rosa a mio avviso competitiva e all’altezza del compito. Abbiamo definito l’organico proprio un paio di giorni fa con l’innesto a centrocampo di Fedi, che si è aggiunto all’arrivo settimanale di Pecchioli. La squadra ora è pronta e le sensazioni sono positive: vedo un gruppo affiatato e coeso».

In un torneo lungo e insidioso, la tabella di marcia delineata da Pomponio non ammette distrazioni o divisioni precostituite tra impegni facili o difficili. Finché l’aritmetica non darà certezze, per lo Jolo ogni singola domenica rappresenterà una battaglia da affrontare: «Per quanto concerne le rivali, considero tutte avversarie dirette. Finché non avremo messo da parte quei 36-37 punti che ci permetteranno di salvarci e mantenere la categoria, non ha senso fare distinzioni tra formazioni più forti o più deboli. È un girone tosto, caratterizzato da un grande equilibrio dove i singoli episodi faranno spesso la differenza. Non vedo una squadra “ammazza-campionato” pronta a scappare via fin da subito: sarà un percorso aperto e combattuto».