
C’è anche un po’ di Prato sul tetto d’Italia del ciclismo juniores. Il merito è di Marco Spanio, classe 2009, unico pratese del quartetto del Team Vangi Tommasini Il Pirata che ha conquistato il Campionato Italiano Juniores a cronometro a squadre.
Un successo costruito con mesi di lavoro, preparazione e grande affiatamento, culminato con una prestazione straordinaria che ha regalato al team la maglia tricolore.
“Sicuramente è stata un’emozione grandissima. Un risultato che corona tutti i sacrifici e l’impegno che ci mettiamo per questo sport”, racconta Spanio ricordando il momento in cui lui e i compagni hanno capito di essere diventati campioni d’Italia.
Nella cronometro a squadre il gruppo è tutto e il giovane pratese individua proprio nell’intesa il punto di forza della squadra. “Una cronometro a squadre si vince grazie alla fiducia che c’è tra il quartetto e alle tante prove prima di arrivare alla formazione definitiva”.
Dietro una prova di altissimo livello ci sono settimane di allenamenti e attenzione ai dettagli. “Dietro una prestazione del genere c’è stato tanto tempo di lavoro e prove. A pochi giorni dalla cronometro abbiamo fatto anche un ritiro per perfezionare gli ultimi dettagli. Un’altra cosa fondamentale che può fare la differenza è la fiducia tra i quattro ragazzi del quartetto”, spiega.
Per il classe 2009 la conquista della maglia tricolore ha un valore ancora più speciale. “Sicuramente è una bellissima soddisfazione personale, vincere una maglia tricolore al primo anno in categoria non è una cosa scontata. È un successo che continua a darmi fiducia in vista dei prossimi obiettivi”.
La stagione è tutt’altro che conclusa. Tra pochi giorni il Team Vangi Tommasini Il Pirata sarà impegnato in una corsa a tappe in Belgio, dove il quartetto potrà indossare per la prima volta la maglia tricolore nella cronometro a squadre. “Continuerò a correre con lo stesso spirito che mi porta a fare risultati e ad aiutare anche la squadra. Guardando al futuro il sogno che coltivo è quello di diventare un ciclista professionista“, conclude Spanio.














