Dopo l’1-1 con il Grassina nel turno infrasettimanale, il Prato è pronto a tornare in campo. Domani, domenica 20 settembre, i lanieri sono di scena dalle 15 (diretta su Tv Prato) allo stadio comunale “Giacomo Carbonchi” di Sasso Marconi, in occasione della quarta giornata del girone E di Serie D. Queste le parole di mister Alessandro Dal Canto alla vigilia della sfida: «Mercoledì abbiamo pareggiato una partita che avremmo preferito vincere, ma durante il campionato ce ne saranno tante così. Può succedere che nel corso della stagione vengano fuori match del genere. Contro il Grassina abbiamo avuto ansia di vincerla per forza: bisogna scrollarsi di dosso la fretta di dover risolvere tutto subito. Ma comunque la squadra sta bene, tanto che fino all’ultimo minuto della scorsa gara abbiamo avuto la chance di passare in vantaggio. Bisogna restare tranquilli, non vedo alcun motivo per preoccuparsi. Il clima in spogliatoio è tranquillo, in quanto non abbiamo vissuto il pari di mercoledì come un passo falso. Infermeria? Rientrano tutti a parte Greselin, che tornerà in gruppo da martedì».
Sul prossimio avversario, il tecnico dei lanieri aggiunge: «Il Sasso Marconi è una squadra che, nel modo di giocare, assomiglia al San Donato Tavarnelle: palleggia molto, non ha paura ed è sbarazzina. Sono quelle formazioni che possono crearti solo problemi. Specialmente in avanti sono tutti brevilinei e svelti. Ci sarà sicuramente da sudare per portare a casa i tre punti: dovremo fare una grande prestazione di spirito. I cambi di formazione di mercoledì? In difesa avevamo Risaliti e Bajic: il secondo ci ha battuto in finale di playoff nella passata annata, mentre il primo è stato il mio capitano nella scorsa stagione ed è il calciatore che vanta il maggior numero di presenze in Serie C fra quelli che ho a disposizione. Ho fiducia illimitata in tutti i miei calciatori».
Altre novità nell’undici titolare sono attese domani. «Rispetto allo scorso anno, la questione delle quote sposta molto, dato che non le ho nella stessa posizione. Marzierli? Se possiamo, l’idea è quella di alzare il minutaggio, altrimenti faremo in un altro modo. Dipende dalle situazioni che si verificano in campo».











