Rugby Club Cavalieri, sorride l’Under 18 Titolo. Sconfitta la Cadetta

L'Under 18 Titolo supera 17-3 il Rugby Livorno. In Serie B, il Rugby Club Cavalieri va ko contro i Lions Amaranto

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Grande soddisfazione per l’Under 18 Titolo del Rugby Club Cavalieri, che al “Carlo Montano” ha superato 17-3 il Rugby Livorno 1931 nel derby toscano. Il risultato fotografa una partita che ha cambiato volto soprattutto nella ripresa, quando i giovani Cavalieri sono riusciti ad alzare il livello della propria prestazione. Determinante il predominio in rimessa laterale, così come la capacità di sfruttare con maggiore concretezza le occasioni create. Alla fine si contano tre mete e una trasformazione da parte dei Cavalieri e solo un calcio tra i pali da parte del Livorno, sintomo di una difesa che è andata benissimo. La determinazione mostrata in campo e la voglia di imporsi contro una formazione forte e tradizionalmente competitiva come quella labronica hanno fatto il resto. Con questo successo i ragazzi guidati da Palmariello e Bencini salgono a quota 11 punti in classifica, al quarto posto, a sole tre lunghezze dalle Fiamme Oro capolista.

Meno fortunata, ma altrettanto combattuta, la prova dell’Under 18 Regionale, sconfitta 34-21 sul campo del Vasari Arezzo. Qualche errore di troppo ha finito per pesare sul risultato finale, nonostante la gara sia rimasta in equilibrio per lunghi tratti. I padroni di casa hanno confermato di essere una formazione ben attrezzata, ma anche i ragazzi guidati da Lorenzo Cirri hanno mostrato buone indicazioni e margini di crescita importanti in vista del prosieguo del campionato toscano.

Sconfitta di misura anche per la Cadetta, che nella seconda giornata del campionato di Serie B ha ceduto 39-34 ai Lions Amaranto. La formazione livornese è riuscita a ribaltare il punteggio praticamente allo scadere, vanificando gli sforzi della squadra allenata da Massimo Mango, rimasta in partita fino all’ultimo. Ai Cavalieri restano comunque due punti di bonus, preziosi per muovere la classifica. Non sono bastate le sei mete realizzate da Arrigo, Pinzani, Carafa, Ristic, Ercolini e ancora Carafa, oltre alle due trasformazioni di Ristic, per avere la meglio su un’avversaria esperta e capace di trovare il sorpasso decisivo nel finale.