I tessuti di Manifattura Tessile Toscana sfilano in passerella alla Milano Fashion Week grazie alla collaborazione con il designer Marco Rambaldi

L'azienda del distretto tessile pratese ha contribuito alla realizzazione della collezione autunno/inverno 2026/2027 dello stilista bolognese attraverso l'utilizzo di panni loden e lane cotte: “Tessuti che esprimono la tradizione manifatturiera italiana e la capacità di reinterpretarla in chiave contemporanea”

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C’era anche un pezzo di Prato nella sfilate della Milano Fashion Week. I tessuti di Manifattura Tessile Toscana, azienda del distretto tessile pratese, sono stati parte integrante della nuova collezione autunno/inverno 2026/2027 del designer italiano Marco Rambaldi. La collaborazione fra lo stilista bolognese e l’azienda guidata da Enrico Reali e Carla Pacini si è rinnovata attraverso l’utilizzo di panni loden e lane cotte. Tessuti che esprimono pienamente la tradizione manifatturiera italiana e la capacità di reinterpretarla in chiave contemporanea. Materiali dalla forte identità, caratterizzati da struttura, compattezza e profondità materica, che dialogano con la visione stilistica di Rambaldi e diventano parte integrante della costruzione dei capi.

“All’interno della collezione i tessuti da noi sviluppati svolgono un ruolo centrale nella definizione delle silhouette – spiegano da Manifattura Tessile Toscana -. I panni Loden e le lane cotte conferiscono ai capi una forte presenza materica e una struttura compatta, ideale per sostenere forme che giocano con la costruzione sartoriale. Pantaloni, gonne e giacche rivelano volutamente la propria architettura interna: cinture rovesciate, revers esposti e dettagli strutturali diventano elementi estetici che mettono in discussione i codici tradizionali della sartoria. In questo dialogo tra forma e materia, il tessuto diventa protagonista, contribuendo a trasformare la tecnica costruttiva in linguaggio creativo”.

La collezione di Rambaldi riflette sul concetto di classico, inteso non come qualcosa di immobile ma come una memoria viva che continua a dialogare con il presente. Il lavoro dello stilista prende ispirazione da figure e opere fondamentali della cultura italiana: dalla letteratura di Italo Calvino al cinema di Pier Paolo Pasolini con Teorema, fino alla satira sociale di Paolo Villaggio in Fantozzi. Riferimenti diversi tra loro, ma uniti dalla capacità di osservare e raccontare la società italiana attraverso uno sguardo critico e profondamente umano. A rafforzare questo racconto contribuisce anche la colonna sonora della sfilata, che include la voce di Ornella Vanoni mentre definisce l’abbraccio “la cosa più bella che si possa avere tra due persone”.

La collezione porta con sé anche un forte messaggio di inclusività, tema centrale nel lavoro di Rambaldi. Capi come la t-shirt Wish You Were Queer diventano manifesti di libertà e identità, mentre il motivo del cuore – firma iconica del designer – attraversa la collezione come simbolo di connessione e affetto.

“La collaborazione con Marco Rambaldi rappresenta un esempio concreto di come il Made in Italy possa evolversi attraverso il dialogo tra industria tessile e creatività – concludono da Manifattura Tessile Toscana -. Da un lato la competenza tecnica e la ricerca sui materiali di Mtt, dall’altro la visione creativa di un designer che utilizza la moda come strumento culturale e sociale. Il risultato è una collezione in cui tradizione tessile, innovazione e sensibilità contemporanea si incontrano, dimostrando come la moda italiana possa continuare a raccontare storie nuove partendo dalla forza dei suoi materiali e delle sue persone”.