Un incontro promosso per raccogliere idee e ripensare insieme piazza dell’Università, organizzato dai candidati al consiglio comunale di Prato, Maria Giovanna Granieri e Leonardo Borsacchi, nella lista civica Biffoni Sindaco. “Oggi piazza dell’Università è un’immensa distesa di mattoncini rossi che, pur essendo un biglietto da visita per chi arriva in città via treno a Porta al Serraglio, è risultata poco illuminata e trasmette spesso un senso di vuoto e insicurezza – dicono -. Per un turista è il primo sguardo sulla città, è una porta di accesso al centro storico che viene velocemente attraversata, ma è anche lo spazio antistante il Polo Universitario che gli studenti cercano di utilizzare durante le pause delle lezioni, nonostante la mancanza di offerta di particolari funzioni. L’assenza totale di ombreggiature naturali rende lo spazio un’isola di calore durante l’estate e un corridoio ventoso e scivoloso in inverno”.
Alla luce di queste considerazioni, negli spazi del Container del Serraglio, gestito in modo stabile da Almanacco eventi, studenti, professori e cittadini hanno partecipato all’iniziativa promossa da Borsacchi e Granieri. I presenti si sono confrontati e hanno rimarcato la mancanza di panchine riparate dal sole e dalla pioggia, di punti di ristoro all’aperto direttamente nella piazza e di installazioni che rompano la monotonia cromatica dei mattoni. “C’è assenza totale di verde – sottolineano -. Ma anche l’assenza di funzioni speciali dedicate agli studenti. Che per essere vissuto un luogo deve essere prima di tutto ‘bello e accogliente’, che porti ad una frequentazione in vari momenti della giornata”.
Tra le idee emerse: installazione di coperture leggere e con del verde, per creare riparo dal sole e dalla pioggia e favorire la sosta con delle sedute accoglienti e a misura di tutti. Poi installazioni d’arte contemporanea valorizzate da un’illuminazione speciale per rendere la piazza scenografica e sicura anche di notte. E ancora una riorganizzazione della zona di sosta delle bici (esempio ciclostazione sorvegliata e gratuita) per incoraggiare uno stile di vita sano e green, un’area della piazza attrezzata in modo permanente per eventi culturali all’aperto e al chiuso, gestita dagli studenti che studiano a Prato. Nel futuro ridisegno dell’area si è ipotizzato un ‘concorso di idee’ per progettare una piazza dell’Università che sappia dare spazio sia ai circa 1300 studenti che la frequentano ogni giorno che a tutta la comunità. “Queste sono solo alcune delle idee emerse ma ce ne sono altre ancora che abbiamo raccolto in un documento che verrà consegnato al nuovo sindaco, perché non rimanga solo teoria – concludono -. Nella cura degli spazi comuni di Prato, piazza dell’Università ha una vocazione naturale, diventare un cuore pulsante, un laboratorio di socialità e innovazione, non un “non luogo” ma un luogo capace di fare dialogare le diverse generazioni e le culture che ogni giorno animano il Polo Universitario. Che sia una piazza specchio della nostra città: operosa e circolare. Proprio come Prato trasforma il rifiuto in risorsa, questa piazza può rigenerare questo spazio urbano trasformandolo da semplice cemento a risorsa sociale”.















