Montebianco Prato Calcio a Cinque, la vittoria per 6-3 non basta: in Serie A2 Élite ci va il Futsal Cornedo

Al Pala Kobilica, i vicentini difendono l'8-2 dell'andata e salgono di categoria. Stagione comunque da applausi per il Montebianco

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Riccardo Berti, foto Fb Prato C5

Niente da fare per il Montebianco Prato Calcio a Cinque: in Serie A2 Élite ci va il Futsal Cornedo, nonostante la sconfitta nella finale di ritorno. Il match del Pala Kobilica termina 6-3 per i locali. Un successo che non basta a lanieri per riuscire a ribaltare la situazione dopo il pesantissimo 8-2 della sfida d’andata. Il match era partito benissimo per i biancazzurri in gol dopo 1 minuto e due secondi di gioco con Garcia, abile a sfruttare un’indecisione della difesa del Cornedo. A 5′ dall’inizio arriva anche il raddoppio con Berti, abilissimo a finalizzare un contropiede orchestrato da Ciardelli. Il primo tempo si chiude con il pressing asfissiante dei locali, con mister Luca Pullerà che decide addirittura di giocarsi il power play senza però avere successo anche grazie alle ottime parate del portiere ospite Fioraso.

Il secondo tempo si riapre con il cronometro che scorre come una lama per i lanieri. A 13′ dalla fine Martini porta il risultato sul 3-0 dopo una grandissima giocata di Riccardo Berti dando ancora speranza ai biancazzurri. È solo un’illusione perché 10” dopo il Cornedo segna grazie alla combinazione padre/figlio Amoroso portando il tabellino sul 3-1. La partita si “stappa” ed arrivano in successione prima il 4-1 di Barbero e poi il 4-2 di Fabrizio Amoroso seguito dal gol più bello del match, quello di Pasquale Del Gaudio che fissa il 4-3 e sembra spengere l’entusiasmo del Prato. Per 10 minuti i lanieri ci provano con il power play, ma la rete di Bellocci arriva solo a 5 dalla fine e poi, sempre con il numero 5, a 1′ dallo scadere per il risultato finale di 6-3. Un risultato che è specchio di un grande match tra le due squadre, il Prato ha dimostrato di non aver nulla in meno dei veneti, ma solamente di essere incappato in una pessima partita all’andata mettendo agli atti un passivo veramente troppo ampio per qualsiasi impresa.