Dieci anni dopo avere coinvolto oltre mille piazze italiane, ANTER – Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – rilancia la campagna ‘Salviamo il respiro della Terra’. Lo fa dal Borgo Laudato si’, nei Giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. La presentazione della campagna si è svolta durante una giornata di formazione rivolta a una rappresentanza di volontari e coordinatori dell’Associazione, fra i più attivi sui territori. Un momento organizzato in preparazione delle iniziative che ANTER porterà negli istituti italiani durante l’anno scolastico 2026-2027.
La scelta è ricaduta su un luogo dal forte valore simbolico, nato per tradurre in azioni concrete i principi dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. La giornata è servita per approfondire anche i contenuti della nuova enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e ai rischi connessi a un suo utilizzo non etico. Un tema destinato a entrare progressivamente anche nella formazione dei volontari ANTER.

“Siamo nel mondo della comunicazione, dei social ma i messaggi giusti non passano come dovrebbero, soprattutto alle nuove generazioni – commenta Antonino Errigo, Segretario Generale del Centro di Alta Formazione Laudato Si’ -. L’attività di un’associazione come ANTER, che dà ai giovani le giuste informazioni nell’età dello sviluppo, risulta quindi fondamentale. Come Centro siamo soddisfatti di questa giornata e del lavoro encomiabile portato avanti dagli Ambasciatori volontari di ANTER. Ci è stato inoltre chiesto di ospitare la premiazione degli Anter Green Awards l’anno prossimo: noi siamo a disposizione. Saremo felici di ospitare ANTER e gli studenti. Anche perché il lavoro dell’associazione si sposa perfettamente con quello di Laudato Si’”.
Dieci anni dopo, una domanda ancora più urgente
Correva l’anno 2016 quando ANTER portò nelle piazze italiane una domanda diretta: “Quanti anni avrà tuo figlio nel 2030?”. Furono soprattutto i bambini a coinvolgere gli adulti, invitandoli a riflettere sulle energie rinnovabili e sulle conseguenze delle scelte compiute nel presente. A dieci anni di distanza, quella domanda è diventata ancora più urgente. Gli eventi meteorologici estremi e le ondate di calore sono sempre più frequenti e riconoscibili. Secondo le analisi del CNR-IBE, l’estate 2026 è stata la più calda in Italia dall’inizio della serie storica analizzata, che parte dal 1950.
«Abbiamo osservato questo trend e, a mio avviso, non racconta niente di buono – spiega Lorenzo Arcidiaco, ricercatore CNR-IBE -. Molto probabilmente andremo incontro a un peggioramento di queste condizioni e degli eventi estremi. La mia paura è che tra dieci o vent’anni questa venga considerata un’estate fresca».

La campagna di ANTER affronterà anche il percorso compiuto dall’Italia nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Il nostro Paese ha continuato a crescere, ma nello stesso periodo altre nazioni europee hanno accelerato con maggiore continuità e convinzione. «Non abbiamo tante strade, perché l’unica che conosciamo è quella delle rinnovabili. Oggi le rinnovabili sono diventate competitive ed economiche – sottolinea Attilio Piattelli, presidente del coordinamento FREE -. Dobbiamo arrivare pronti al 2050 con una società completamente decarbonizzata: è un obiettivo ambizioso ma assolutamente raggiungibile».
Il progetto Noi Piccoli Ambasciatori
«Dieci anni fa chiedevamo ai cittadini quanti anni avrebbero avuto i loro figli nel 2030. Oggi quella data è vicinissima e molte delle conseguenze della crisi climatica che allora sembravano lontane sono già davanti ai nostri occhi», spiega Alessandro Giovannini, presidente di ANTER. «Per questo rilanciamo il progetto ‘Salviamo il respiro della Terra’. Non vogliamo limitarci a richiamare l’attenzione su ciò che sta accadendo, ma desideriamo contribuire a costruire il cambiamento partendo dal basso e, soprattutto, dai giovani che erediteranno il pianeta che saremo capaci di consegnare loro».

Il rilancio della campagna troverà il suo principale strumento educativo nelle attività che ANTER realizza nelle scuole italiane attraverso ‘Il Sole in Classe’. Una iniziativa ultradecennale che da quest’anno vedrà l’arrivo di una novità: il progetto ‘Noi Piccoli Ambasciatori’. «Al termine delle lezioni, attraverso gli insegnanti e tramite una piattaforma dedicata, sarà messo a disposizione delle famiglie un breve riepilogo dei contenuti affrontati dai bambini in aula, per favorirne la condivisione anche a casa», prosegue Giovannini. «L’obiettivo è semplice: fare in modo che la lezione non si esaurisca in classe, ma entri anche in ambito familiare. I bambini potranno così ‘contaminare’ positivamente gli adulti con ciò che hanno imparato sulla sostenibilità, sulle energie rinnovabili e sulle buone pratiche quotidiane. È da questo dialogo tra scuola e famiglia che può nascere un cambiamento concreto».
Con la formazione dei propri volontari e il rilancio della campagna, ANTER apre così il nuovo anno scolastico con un obiettivo preciso: collegare conoscenza scientifica, educazione ambientale e partecipazione, coinvolgendo scuole, famiglie, imprese e istituzioni nella costruzione di un futuro più sostenibile.


















