A tutto Viaccia, il presidente Esposito parla del progetto e del futuro della società pratese

La rinascita del Viaccia parte da un progetto che valorizza il settore giovanile e che ha portato in società uno staff tecnico di livello

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A Viaccia si guarda avanti con fiducia. Dopo una stagione 2024/2025 complessa, segnata dalla retrocessione della prima squadra, dalla sconfitta della Juniores nella finale per l’accesso ai regionali e da una situazione impiantistica delicata, la società pratese ha voltato pagina, ripartendo con entusiasmo e nuove idee.

A raccontare il nuovo corso è il presidente Gianni Esposito, alla guida del club dal 2024 dopo un anno da vicepresidente e con un passato alla presidenza del Jolly Montemurlo.

“Ricopro questa carica dal 2024, dopo un anno di vice presidenza – spiega Esposito – e mi riempie d’orgoglio vedere l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Stiamo cercando di evolvere la società sotto tutti i punti di vista, a partire da quello che ci sta più a cuore: il settore giovanile. Grazie a diversi open day, il numero dei tesserati è cresciuto e l’obiettivo è continuare su questa strada anche nella prossima stagione. Abbiamo anche avviato un programma di inclusione sociale con cui copriamo completamente le spese calcistiche di 20 ragazzi del settore giovanile, per rendere questo sport accessibile anche a chi ha meno possibilità”.

Tra le note più liete dell’annata spicca la Juniores, protagonista di un campionato di vertice dopo aver sfiorato il titolo provinciale lo scorso anno. “Siamo molto contenti del gruppo Juniores. Sono 20 ragazzi seri dentro e fuori dal campo, che ci stanno dando tante soddisfazioni. È bello vedere un gruppo così coeso. Parte del merito va anche a mister Barni, che ho voluto fortemente per la sua abilità nella gestione del gruppo. Speriamo di restare in vetta fino alla fine e di centrare l’obiettivo che sogniamo dall’anno scorso”.

Buoni segnali anche dalla prima squadra, tra le più giovani del campionato e attualmente a soli due punti dal settimo posto, nonostante diversi infortuni. «L’anno successivo a una retrocessione è sempre pieno di incognite – sottolinea il presidente – quindi siamo contenti di essere ripartiti bene e auspichiamo una salvezza tranquilla. Sono felice che il gruppo sia composto principalmente da ragazzi 2005 e 2006, anche se è inusuale per una prima categoria. Questo testimonia la nostra attenzione ai giovani e al loro sviluppo.”

Resta però l’amarezza per la gestione della situazione impiantistica della scorsa stagione: “Ci siamo ritrovati completamente soli ad affrontare un’emergenza che non dipendeva da noi, dovendo fare investimenti importanti senza alcun aiuto da parte del Comune. Anche le richieste di intervento sul campo provvisorio di Sant’Ippolito sono state ignorate. Nonostante tutto, siamo riusciti a risollevarci con le nostre forze e siamo fieri del nostro percorso”.

Tra difficoltà e rilancio, il Viaccia guarda ora al futuro con basi più solide, puntando su giovani, inclusione e programmazione per costruire una società sempre più strutturata e ambiziosa.