“Abbiamo fatto probabilmente la migliore partita della stagione, creando un numero impressionante di occasioni da gol, e alla fine ce ne torniamo a casa con un pareggio che ci va strettissimo e dovendo condividere la seconda posizione con il Viareggio. Direi che parlare di amaro in bocca è riduttivo”. Non maschera la sua delusione Simone Settesoldi, allenatore della Zenith Prato, dopo l’1-1 casalingo ottenuto contro il Belvedere Calcio. Un pareggio che sa di beffa e che fa rimanere gli amaranto in seconda posizione nel girone A di Eccellenza, a quota 53 punti, ora però in compagnia delle ‘zebre’ viareggine, appena prima della lunga sosta del campionato. Alla ripresa ci sarà lo scontro diretto proprio col Viareggio, che potrebbe risultare decisivo per la seconda posizione al termine della regular season.
“Avremo due settimane di tempo per smaltire arrabbiatura e delusione. Avremmo certamente meritato molto di più, ma il calcio è anche questo: alla fine vince chi segna – insiste ancora Settesoldi -. Nel primo tempo abbiamo dominato in lungo e in largo e ci è mancata la necessaria cattiveria sottoporta. Poi però abbiamo anche concesso un gol evitabilissimo. Ed è un peccato, perché la prestazione è stata ottima. Questo da una parte mi dà grande fiducia per il finale di stagione: la squadra è viva e abbiamo raccolto meno di quel che avremmo meritato sul campo”.
Amarezza a parte, però, va detto che un primo grande traguardo, forse inaspettato, la Zenith Prato lo ha già ottenuto, centrando la matematica qualificazione per i prossimi play off visti i 9 punti di vantaggio, a tre giornate dal termine, su Fratres Perignano e Belvedere, che si dividono la quinta piazza a 44 punti (col Belvedere che però ha solo due partite da giocare). “Per noi è già una grande soddisfazione – conclude il tecnico amaranto -. Però gli stimoli non devono calare in questo finale di stagione. Vogliamo chiudere in seconda posizione, dietro la Lucchese, per poi giocarci l’appendice della post-season col vantaggio del miglior piazzamento. La squadra lo merita”.











