Melissa Boci convocata dall’Albania ai Mondiali MMA IMMAF: «L’oro me lo prenderò»

Dalle MMA iniziate quasi per gioco in un garage alla convocazione per i Mondiali IMMAF 2026 di Tbilisi. In mezzo, i Campionati Italiani, i training camp in Australia e Serbia e un percorso personale che ha trasformato completamente la sua vita

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Melissa Boci
L'atleta pratese Melissa Boci convocata dall'Albania per i Mondiali MMA IMMAF

È iniziato tutto nel 2022, quasi per gioco, in un garage. Qualche pad, un po’ di lotta e gli allenamenti insieme a quello che oggi è il suo coach e compagno di vita. Melissa Boci non pensava nemmeno di combattere, convinta di essere «troppo vecchia» per iniziare una carriera agonistica.

Poi è arrivata la proposta di aprire un corso alla Brutal, sono iniziati gli sparring e, poco alla volta, anche le competizioni. I risultati non sono tardati ad arrivare, con i match vinti per TKO ai Campionati Italiani. Oggi, a quattro anni da quei primi allenamenti, Boci è stata convocata dall’Albania per i Mondiali IMMAF 2026 di Tbilisi, dal 1 al 7 novembre. I Mondiali IMMAF sono i Campionati del mondo di MMA dilettantistiche organizzate dalla International Mixed Martial Arts Federation.

«Per quante botte ho preso, mi sono dimostrata valida. Ho dimostrato a me stessa che posso arrivare molto più in alto di quello che credevo», racconta.

Una consapevolezza cresciuta anche grazie alle esperienze internazionali. In Australia ha partecipato a un training camp con Renato Subotić, confrontandosi con fighter di alto livello. Successivamente è arrivata anche l’esperienza in Serbia con Nikolija Milošević, insieme a diverse fighter professioniste europee.

«Ho avuto modo di confrontarmi e testare davvero il mio livello e le mie capacità e devo dire che non sono così lontana da loro, anzi».

Ma la storia di Melissa va oltre i risultati sportivi. Le MMA, racconta, le hanno permesso di dare una direzione alla propria vita.

«Le MMA mi hanno davvero salvata da una vita allo sbaraglio».

Prima degli allenamenti fumava, beveva e viveva senza obiettivi. Lo sport le ha restituito disciplina, emozioni e soprattutto la voglia di costruire qualcosa.

«Le MMA è come se mi avessero ridato una seconda possibilità di poter vivere una vita piena».

Poi c’è il legame con l’Albania. Melissa è nata e cresciuta in Italia, pratese, ma è figlia di due immigrati albanesi. Una doppia appartenenza che per anni le ha fatto vivere una sensazione di essere sempre un po’ fuori posto.

«Non mi sono mai sentita né troppo italiana né troppo albanese, perché qua ero troppo albanese per essere italiana e là ero troppo italiana per essere albanese».

Oggi quelle due identità si incontrano nella gabbia. A Tbilisi rappresenterà l’Albania, ma al suo angolo ci sarà anche il suo coach italiano e pratese Matteo Casini, insieme al tecnico della Nazionale albanese.

«È la dimostrazione che l’alleanza delle due culture può esserci e può creare, in questo caso, atleti di altissimo livello».

Il Mondiale sarà anche l’ultimo appuntamento della sua carriera dilettantistica prima del salto tra i professionisti.

«Questo Mondiale rappresenta la fine della mia carriera dilettantistica, ma l’inizio di un’avventura strepitosa, quella del professionismo».

Per affrontare al meglio la preparazione, Melissa è alla ricerca di sponsor e partner che possano sostenerla in un percorso che richiede anche importanti sacrifici economici.

«Avere qualcuno al mio fianco che crede e che investe su di me potrebbe davvero aiutarmi tantissimo».

Gli allenamenti possono arrivare a due o tre sessioni al giorno e l’obiettivo è chiarissimo.

«Più sponsor hanno voglia di collaborare con me, più io posso allenarmi bene, in modo tale da prendermi quell’oro che mi merito».

E poi la promessa, senza mezze misure: «Sì, io l’oro me lo merito e me lo prenderò».

Da quel garage del 2022 alla Nazionale albanese. Melissa Boci è pronta a giocarsi il Mondiale e, con la bandiera dell’Albania sulle spalle e due culture finalmente unite, punta dritta al gradino più alto.